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L’Asamar l’essere e l’apparire

Dall’Asamar riceviamo e pubblichiamo.

“Gentile direttore, con riferimento al suo articolo apparso sulla Gazzetta del 13 marzo, partendo dal fondo,  ci sentiamo di confermarLe che, anche nel mondo di oggi, come dice Lei, noi dell’Asamar crediamo che sia più importante “essere” che non “apparire”.

Ed è con tale spirito che abbiamo portato avanti le nostre iniziative in questo biennio così difficile e tribolato. Per il resto siamo ben consci del lavoro svolto da noi del consiglio direttivo sui vari fronti, in primis quello delle relazioni istituzionali ed industriali. La nostra associazione, del resto, è prossima al rinnovo del proprio vertice (e, forse, anche per questo, Lei oggi si ricorda di noi) e gli associati avranno, dunque, ben presto la possibilità di esprimersi in merito all’attività svolta. Ci consenta, in ultimo, di commentare che una sana informazione non può basarsi unicamente sul “si dice” ma richiede anche una verifica ed un confronto che, ci pare, nel caso, siano stati del tutto assenti. L’Asamar non è poi così difficile da trovare.
Cordialmente. Il consiglio direttivo dell’Asamar.

____________

Partendo dalla cima, invece che dal fondo come sembra preferiate, sono lieto che vogliate respingere i vari pissi-pissi-bao-bao su un’Asamar presunta sottotono. Il nostro richiamo voleva anche smuovere una qualche analisi interna. Prendo dunque atto del vostro voler “essere” piuttosto che “apparire”: e che del resto tra poco saranno gli associati ad esprimersi con il voto.

Solo un piccolo rammarico: lungi da me il voler insegnare a voi agenti come si fa il vostro mestiere, ma vi prego, non cercate di insegnare ai giornalisti come si fa della sana informazione. Vi assicuro che verifiche e confronti non solo ci sono stati, ma anche continuano. Se poi le prossime votazioni daranno ragione al vostro modo di lavorare ne saremo tutti lieti. Perché le guerre più o meno intestine non fanno mai bene né alla categoria né al porto.

Altrettanto cordialmente.

Antonio Fulvi

Pubblicato il
20 Marzo 2010

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