Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

La Toremar e gli slots per l’Elba

PIOMBINO – Proviamo ad essere maligni, o almeno sospettosi. Visto che a pensar male si fa peccato, ma come diceva Andreotti spesso s’indovina, proviamo a dare una qualche risposta non ingenua alla semplice domanda: perché gli “slots” liberi tra Piombino e l’Elba sono stati assegnati in parte a uno dei due soliti operatori (Moby Lines) e in parte a una piccola compagnia di Grosseto che non ha nemmeno una nave adatta e dovrà noleggiarla presso terzi?

Il tutto – codicillo alla domanda – quando si erano fatti sotto anche armatori di caratura internazionale, pronti a mettere in linea navi ultraveloci ed ultramoderne a prezzi concorrenziali?

La risposta ufficiale è semplice e non fa una grinza: perché Blu Navy, la piccola compagnia che ha preso gli “slots” residui su Portoferraio e su Cavo, ha seguito le regole del bando, mentre altri non l’hanno fatto. Chiaro, no? E Paola Mancuso, l’avvocato segretario generale dell’Authority competente, ha spiegato più volte che ai concorrenti esclusi era stata data l’opportunità di rimettersi in regola, con un prolungamento della gara che però non li ha visti “penitenti”.

Alla risposta ufficiale – e qui sta il sospetto – si affiancano però da qualche tempo anche risposte diverse, ufficiosissime o peggio ancora accusatorie. La gara per gli slots – sottolinea qualche concorrente che è stato escluso – è stata fatta non per garantire a tutti un trattamento equanime, ma ha teso a salvaguardare le posizioni già acquisite dei due armatori storici, la Toremar e la Moby Lines. Come a dire: se uno dei concorrenti ha gli occhi azzurri e io metto nelle clausole della gara che gli occhi azzurri portano un punteggio triplo, ecco che il giochetto è fatto.

Chiacchiere di banchina, ovviamente, alle quali non dare rilievo. Ma che la dicono lunga sul clima di nervosismo che ha accompagnato la gara per gli “slots” e che sta accompagnando anche il dopo-gara. Il tutto, in attesa di quella che si preannuncia come la “madre di tutte le gare”, cioè quella per la Toremar, per la cessione del 100% delle azioni e anche separatamente dei servizi di linea per i prossimi 12 anni. Dove gli interessati che hanno presentato formale dichiarazione alla Regione sono ben undici. E dove sulle regole che la Regione va predisponendo per la gara stessa – uscirà a settembre – sembra voglia mettere becco anche Bruxelles, che non sarebbe favorevole a mantenere, per i 12 anni della cessione dei servizi, i contributi pubblici. Insomma, se sugli “slots” ha tirato un po’ di libeccio, sulla Toremar si preannuncia burrasca da mistral, ovvero la peggiore. E a pensar male si fa peccato, però…

Antonio Fulvi


Pubblicato il
31 Marzo 2010

Potrebbe interessarti

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio