Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Paralisi per il Paese se salta il “tavolo”

Una nota che difende quanto concordato fino ad oggi nelle trattative con il governo – Lo scontro tra le tariffe minime e la minaccia di blocco

MILANO – Interrompere o far saltare i lavori del “Tavolo dell’autotrasporto” che da quattro mesi vede impegnate associazioni, governo e committenza sarebbe un atto grave.

Il Tavolo – dice Assologistica – ha raggiunto una fase di possibile e concreta mediazione sulla gradualità delle sanzioni, sui tempi di pagamento, sui tempi di carico e scarico, sulla gestione dei pallets, sulla corresponsabilità, con grande e sofferto sforzo delle imprese committenti che l’attuale situazione di mercato suggerirebbe a non fare.

“Mettere in discussione norme così importanti – continua Assologistica – che hanno un significativo valore economico non solo per l’autotrasporto ma anche per le imprese che lo utilizzano e che possono dare una spinta all’efficienza dell’intero sistema nazionale dei trasporti, è una cosa che né la situazione delle nostre imprese che del paese in generale si può permettere.

“La richiesta del ritorno a ”tariffe minime” di una parte del Tavolo e la proclamazione del fermo dei tir a fronte del diniego dell’altra parte – secondo Assologistica – induce a riflettere sulle reali intenzioni dei richiedenti che dopo aver portato a casa tutto il possibile alla fine calano una richiesta irricevibile”.

Assologistica chiede fermamente che non si torni indietro con la messa in discussione di quel poco di liberalizzazione che faticosamente si è riusciti a realizzare e che costerebbe al Paese una paralisi economica nel corso di una difficilissima situazione internazionale. Assologistica che rappresenta una parte significativa della committenza dell’autotrasporto ritiene che il sistema dei trasporti non abbia bisogno di minacce e di blocchi, ma di nuove politiche condivise che facciano fare al settore un forte salto competitivo nell’interesse delle aziende, dei dipendenti e del Paese.

Assologistica auspica che emerga la consapevolezza di aver ottenuto il massimo possibile e che si eviti di danneggiare il paese proclamando azioni di fermo del tutto ingiustificate alla luce dei risultati negoziali.

Pubblicato il
19 Maggio 2010

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio