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Offensiva globale di Grimaldi Napoli forti investimenti, e via con Tangeri

In Grecia e sul Baltico ma anche con la nuova, preannunciata linea con il West Africa del Nord – Il dibattito a Livorno sui due terminal in competizione

Manuel Grimaldi

NAPOLI – L’Italia dei convegnifici, in cui tutti spendono e spandono – possibilmente danaro pubblico – per fare il punto su situazioni che poi alla fine è il mercato a definire, ha qualche eccezione. Nei giorni scorsi a Patrasso uno degli armatori italo-globalizzati più dinamici, Manuel Grimaldi dell’omonimo gruppo, ha riunito su un suo traghetto il Gotha della portualità europea per guardare oltre le contingenze. E non solo in Mediterraneo ma, come peraltro auspicato anche da ROAM e dalla stessa UE, su tutto il cluster europeo, in vista delle nuove aperture dell’Africa magrebina, dei diversi flussi di merci sulle vie del mare, dell’integrazione dell’armamento europeo contro l’offensiva del Far East. La mossa di Grimaldi su GNV ha anch’essa le sue strategie, come è stato spiegato in Grecia.

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Più vicino a noi, in attesa che – vedi la recente intervista su questo giornale a Tommaso Affinita di RAM – l’Ue decida un “ecobonus” per spostare sull’acqua parte dei Tir che intasano valichi e strade interne, Grimaldi Lines conferma l’avvio – già da tempo annunciato – di un nuovo collegamento ro/ro a rotazione tra Italia, Spagna e Marocco dal 20 novembre prossimo. Saranno “cuciti” Livorno (quasi certamente Sintermar, con o no accosto sulla sponda Est della Darsena Toscana, ancora al centro di un “balletto” pieno di sfide ed amarezze con Ltm, Valencia e Tangeri Med. Opererà il traghetto veloce “Ikarus Palace” per 2.130 metri lineari di rotabili in più stive, più 110 autovetture e 1.500 passeggeri in 200 cabine e poltrone su ponti. Ovviamente con le sistemazioni più comode per una traversata all’insegna del relax e della crociera anche per i più piccini.

Grimaldi peraltro sta espandendosi anche in Grecia e sul Baltico, in applicazione a una politica globale della logistica che respinge con forza il contenimento della bandiera italiana sulle nostre coste.

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Pubblicato il
23 Ottobre 2010

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