Visita il sito web
Tempo per la lettura: < 1 minuto

Per Livorno si d’Europa no d’Italia

ROMA – Il messaggio è del ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli, che mette fine a una polemica, peraltro già stancamente spenta da mesi: anche il porto di Livorno è tornato nell’elenco di quelli “strategici e prioritari” elaborato dalla Commissione Europea. Sottinteso: l’errore, o meglio l’omissione, è stata corretta grazie all’intervento dello stesso ministro, che a suo tempo fu sollecitato (e criticato) da destra e da sinistra. Perché si era fatto notare che l’esclusione dalla lista comportava automaticamente la non accessibilità ai fondi europei per interventi infrastrutturali.

[hidepost]

Tutto rimediato dunque? Piano con gli entusiasmi: la commissione europea ha semplicemente inserito il porto nell’elenco, ma le commissioni devono poi passare attraverso il vaglio del parlamento e del consiglio dell’Europa, prima che i loro “suggerimenti” vengano adottati. E poiché anche il parlamento europeo non brilla per velocità di decisioni, è probabile che la faccenda si vada a trascinare ancora per mesi e mesi, se non per anni.

Ci sarebbe semmai da capire perché Matteoli s’è dato da fare per riammettere Livorno tra i porti europei “strategici e prioritari” quando poi il suo collega Tremonti continua a tenere serrati i cordoni della borsa su tutto quello che riguarda investimenti portuali, né vuol sentire assolutamente parlare di autonomia finanziaria e conferimenti di quote Iva. Si rischia dunque di finire con una bella vittoria di Pirro: l’Europa che riconosce l’importanza di Livorno mentre l’Italia non lo convalida con i fatti. Una riprova? Proprio il ministro Matteoli, parlando una decina di giorni fa a Livorno al convegno sui dragaggi, ha ammesso che negli ultimi tre anni il valore dei finanziamenti del suo ministero al porto labronico è stato di circa la metà rispetto a quelli per il porto di Piombino. Solo un caso?

Antonio Fulvi

[/hidepost]

Pubblicato il
9 Luglio 2011

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio