Visita il sito web
Tempo per la lettura: < 1 minuto

Bonsignori: che s’aspetta al molo Italia?

LIVORNO – I forestali non sono solo Cilp. E l’occasione della cerimonia per il nuovo grande magazzino della Compagnia è stata presa come occasione da una delle più antiche imprese livornesi, la Bonsignori, per ricordare di esserci anch’essa: e per dare un suggerimento importante in chiave di infrastrutture portuali dedicate.

[hidepost]

In una sua nota, Paolo Bonsignori della consociata Mediterranea Trasporti ricorda che è sempre più necessario dare strutture adeguate ai traffici specializzati come i forestali. E che la “minacciata” cessione dell’Alto Fondale alle crociere, che rischia di mettere in crisi tutto un comparto, dovrebbe essere semmai preceduta dal dragaggio della sponda nord del molo Italia, mentre nei programmi dell’Authority si sta dando priorità al solo approfondimento del lato sud, già oggi operativo a circa 10 metri di battente. L’approfondimento del lato nord del molo Italia, oggi praticamente inagibile perché non ha fondali malgrado la lunghezza di banchina di 300 metri, consentirebbe finalmente al porto una dotazione importante per navi di vario tipo, comprese quelle dei forestali che minacciano di non trovare più spazi all’Alto Fondale.

Proposta non solo legittima, quella di Bonsignori, ma anche opportuna ed estremamente logica. Perché tocca uno dei “misteri” del porto labronico: cioè la costruzione di un complesso così strategicamente importante come il molo Italia, rimasta incompiuta perché solo uno dei tre lati di banchina è stato dragato. Con la fame di banchine che esiste a Livorno, aver trascurato ad oggi l’opportunità di averne altri 500 metri o quasi semplicemente dragando i fondali come da iniziale progetto sembra paradossale, per non dir peggio. E ancora più paradossale il fatto che non se ne parli nemmeno nei programmi più a breve termine della Port Authority. Solo una dimenticanza?

A.F.

[/hidepost]

Pubblicato il
6 Agosto 2011
Ultima modifica
11 Agosto 2011 - ora: 15:50

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio