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Napoli, tre anni d’investimenti grandi opere e velocizzazione

Oltre seicento milioni di euro già approvati anche dall’UE per i più urgenti interventi a favore dello scalo – Funziona il “fare squadra” con le istituzioni del territorio

Luciano Dassatti

NAPOLI – “Per il nostro porto si è aperta una nuova fase di crescita e di sviluppo”. Lo conferma il presidente dell’Authority portuale ammiraglio Luciano Dassatti, nel fare il punto sull’elenco delle opere già finanziate per il 2012 nell’ambito del POT dei prossimi tre anni approvato di recente. Si tratta di investimenti fino al 2014 per un totale di 667 milioni di euro finanziati con i fondi POR-FESR 2007-2013 ammessi come validi dalla Commissione Europea per le infrastrutture marittime. Anche sul piano della cassa, l’Autorità Portuale non è messa male, con un bilancio preventivo 2012 che presenta un avanzo di 80,4 milioni di euro e un avanzo economico di 372,6 milioni di euro (avanzo finanziario approvato, 52,3 milioni di euro).

Il tutto parte – ribadisce il presidente Luciano Dassatti – dal lavoro di programmazione svolto dall’Autorità Portuale in stretta collaborazione con la Regione Campania su otto grandi temi, tutti accettati dalla Commissione Europea.

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Sono interessati la logistica, la bonifica della rete fognaria portuale e di aree legate allo stesso porto, per un totale di 240 milioni già approvati dal comitato portuale. Da aggiungere anche altri 95 milioni destinati al passante ferroviario in un progetto di prolungamento della linea ferroviaria che ammonta a 335 milioni di euro.

Secondo il presidente Dassatti “queste disponibilità derivano da un ottimo lavoro di squadra fatto congiuntamente con le istituzioni del territorio, dalla Regione alla Provincia e al Comune” e confermano che il lavoro di squadra è pagante proprio quando si tratta di superare i tanti ostacoli posti da normative compresse e spesso sovrapposte”.

Tra le iniziative approvate ed a programma c’è anche la semplificazione amministrativa per le imprese e la velocizzazione dell’esame dei loro piani d’investimento in porto, con altrettanta – si spera – velocizzazione nelle risposte.

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Pubblicato il
26 Novembre 2011

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