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Tris per Palumbo

E il gruppo partenopeo ammodernerà anche due traghetti toscani – Tecnologie d’avanguardia

Il Palumbo 130 Sport Hybrid.

NAPOLI – Festeggia i 45 anni di attività con l’acquisizione di 5 nuove commesse: la Palumbo spa, azienda napoletana nata nel 1967 e specializzata nelle riparazioni navali, da qualche anno in espansione con cantieri a Napoli, Messina e Malta, premiata dal Presidente Giorgio Napolitano come impresa di eccellenza, ha di recente firmato ordini che assicurano lavoro fino al 2015. Due magnati russi e un petroliere arabo hanno infatti commissionato alla Palumbo tre nuovi megayacht da 40, 55 e 59 metri. Il primo è già in costruzione nel porto di Napoli e sarà consegnato entro il 2013, gli altri saranno varati nei successivi due anni. Altre due commesse sono inoltre arrivate dalla Toscana per l’ammodernamento e la trasformazione di due traghetti.


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Il sun-deck del Palumbo 130 Sport Hybrid.

Grazie ai nuovi ordini, la Palumbo dovrà potenziare l’organico del cantiere di Napoli con altre unità altamente qualificate che si andranno ad affiancare all’esperienza e alla qualità degli attuali lavoratori.

“Le nuove commesse saranno realizzate nel porto di Napoli dove abbiamo avviato la specifica divisione di costruzione yacht – spiega Antonio Palumbo, che con i suoi due figli, Giuseppe e Raffaele, guida l’azienda partenopea – ma coinvolgeremo anche lo storico cantiere di Messina, dove cercheremo di trasferire il know-how e l’esperienza acquisita, in modo da dare vita a un polo cantieristico di eccellenza nel cuore del Mediterraneo. La risposta alla profonda crisi del settore cantieristico – continua Palumbo – l’abbiamo trovata espandendoci nel Mediterraneo e diversificando, ma pur sempre restando all’interno del nostro core-business, ovvero avviando la costruzione di megayacht. Questa strategia ci ha consentito di fronteggiare la crisi, crescendo e generando sempre più nuova occupazione al Sud in un momento drammatico non solo per il nostro settore”.

Grazie al grande successo riscontrato da “Prima”, il Megayacht Columbus da 54 metri varato a Napoli lo scorso giugno e premiato dal principe Alberto al Monaco Yacht Show alla presenza del re di Spagna Juan Carlos di Borbone, i cantieri Palumbo sono riusciti a imporsi immediatamente nel mercato della nautica extralusso. Scafo e sovrastrutture tutte in alluminio, 40 metri di lunghezza, 8,2 di larghezza, tre ponti, 190 tonnellate a pieno carico, 15 nodi di velocità di crociera con punte di 22 nodi e un’autonomia di 5 mila miglia, il secondo modernissimo megayacht prodotto dalla Palumbo sta già prendendo forma nei cantieri napoletani sulla base del progetto di architettura navale affidato alla Hydro-Tec di Sergio Cutolo. L’imbarcazione di lusso capace di affrontare gli oceani sarà dotata di una particolare tecnologia a bassissimo impatto ambientale: avrà infatti una motorizzazione ibrida che permetterà anche la propulsione elettrica alimentata da due generatori e quindi con emissioni ridottissime, navigazione silenziosa e riduzione dei costi di gasolio e di manutenzione. Con tre cabine ospiti, una cabina armatoriale e quattro cabine di equipaggio potrà trasportare fino a 9 persone più lo staff di bordo. L’appartamento Vip può anche trasformarsi in due comode suite e i letti singoli di una cabina ospiti potranno diventare un letto matrimoniale attraverso lo scorrimento di uno dei letti singoli.

Il progetto dello Megayacht persegue i desideri dell’armatore: questa nave da diporto consentirà di “sentire” e “respirare” l’essenza del mare grazie anche al salone del ponte principale disegnato con grandi finestre scorrevoli e apribili. Ogni dettaglio è stato accuratamente studiato per imprimere uno stile elegante e raffinato.

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Pubblicato il
21 Aprile 2012

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