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Bocciato il fisco della Regione Toscana per la tassa sulle concessioni portuali

L’avvocato De Luca dello studio legale Canepa ha visto accogliere totalmente la propria tesi- Un contenzioso che ha coinvolto anche Piombino

Sarita De Luca

FIRENZE – Diventa sempre più difficile capire la “ratio” della norma applicata dalla Regione Toscana per la famigerata tassa sulle concessioni demaniali portuali. Perché finalmente la commissione tributaria di Firenze, dopo alcuni precedenti pronunciamenti che avevano lasciato le cose a metà, questa volta ha accolto in pieno i ricorsi presentati dallo studio legale Canepa di Livorno contro la tassa regionale. In attesa di conoscere la motivazione della sentenza, la commissione ha scritto allo studio legale – che aveva presentato i ricorsi per il Terminal Calata Orlando, per la Tozzi e per la Servizi Integrati Terrestri e Marittimi – che i ricorsi sono stati accolti ed ha dichiarato interamente compensate tra le parti le spese legali.

Una bella vittoria, ottenuta dall’avvocato Sarita De Luca dello studio Canepa che ha curato personalmente tutta la complessa vicenda, ma che però sembra lungi dall’essere conclusa. Perché la stessa Commissione Tributaria di Firenze – sia pure in una sezione diversa – di recente aveva accolto solo parzialmente altri analoghi ricorsi, concedendo unicamente l’annullamento degli arretrati chiesti dalla Regione. Altri ricorsi risultano ancora pendenti.

[hidepost]E c’è da chiarire quali conseguenze avranno le ripetute minacce della Regione Toscana all’Autorità portuale di Piombino, che si è più volte rifiutata di fornire agli uffici tributari fiorentini gli elenchi dei concessionari ai quali la Regione stessa intendeva evidentemente chiedere la nuova tassa, basandosi su un parere dell’avvocatura di Stato e anche delle ripetute circolari dei ministeri competenti contro le pretese della Regione.

Che la vicenda sia kafkiana o poco meno sembra ormai parere di molti. La Regione Toscana, tra le poche in Italia, si è riallacciata a una vecchia legge che le dava il diritto di chiedere una tassazione sul demanio marittimo, ma – hanno sottolineato i ricorrenti – solo sulle concessioni di tipo turistico e non quelle portuali, che già pagano fior di diritti allo Stato. Come detto, anche i quesiti all’avvocatura di Stato e ai ministeri competenti avevano confermato che la tassa non è dovuta per le concessioni portuali. Per tutta risposta la Regione aveva negato la validità dei pareri ministeriali sostenendo che solo una nuova legge nazionale avrebbe potuto farla desistere dalla richiesta. Una tesi che l’avvocato De Luca ha brillantemente contestato, fino alla vittoria in commissione tributaria.

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Pubblicato il
14 Luglio 2012

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