L’ultima stangata: TIA sui circoli delle barchette

LIVORNO – Bisogna ammettere che come fantasia per spremere soldi alla gente, in questi tempi c’è chi vuol battere ogni record. E’ il caso dell’AAMPS livornese, l’azienda ambientale di pubblico servizio per i rifiuti, che con perfidia tutta burocratica ha mandato nei primi giorni di agosto una lettera ai circoli nautici e della pesca “sparando” una inedita richiesta di tassazione TIA (tariffa di igiene ambientale). Con tanto di minacce se non fosse arrivata una immediata e sollecita adesione alla richiesta.

L’AAMPS, com’è noto ai livornesi, naviga in brutte acque, è stata di fatto commissariata e sta raschiando il fondo del barile per far quadrare i conti. Nel chiedere la TIA sugli specchi d’acqua, la lettera firmata dal dirigente amministrativo Luca Cosci si richiama alla sentenza n. 115 dell’11 maggio 2012 della commissione tributaria labronica, secondo la quale “gli specchi acquei destinati a ormeggi di imbarcazioni sono soggetti alla tariffa di igiene ambientale”.

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