Per l’Autorità Portuale Toscana tutto fermo, mancano gli organi

L’assessore Ceccobao elenca gli interventi programmati per i vari porti – Sul relitto del Giglio nuovi problemi

Luca Ceccobao

FIRENZE – La commissione Trasporti del consiglio regionale della Toscana ha espresso a maggioranza il parere obbligatorio sugli indirizzi per la elaborazione del Piano annuale 2012 delle attività della nuova Autorità Portuale Regionale, la cui creazione è stata deliberata nei mesi scorsi dall’ente regionale. Il Piano annuale individua le priorità d’intervento per i porti di Viareggio, Porto Santo Stefano, Giglio e Marina di Campo, territori di competenza della nuova Port Authority.
Nel corso del dibattito in consiglio l’assessore regionale ai Trasporti, Luca Ceccobao, ha ricordato che la piena operatività dell’Autorità Portuale Regionale sarà possibile solo con la costituzione degli organi – cioè la nomina del segretario generale, la creazione dei quattro comitati portuali, il collegio dei revisori dei conti – e che fintanto che non si realizzeranno queste condizioni e competenze resteranno pertanto ai Comuni come previsto dalla legge in regime di prorogatio.

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