Il nuovo ruolo dell’operatore logistico nel quadro della portualità nazionale

Lo spedizioniere sta diventando, complice anche la crisi, partner finanziario delle imprese – La delusione sulla bozza (peraltro abortita) di riforma della 84/94 – Costi minimi dell’autotrasporto e la piattaforma offshore di Venezia – La filiera delle merci nel prossimo futuro

Piero Lazzeri

Al presidente di Fedespedi Piero Lazzeri, impegnato con la sua associazione su tutte le più importanti tematiche della logistica nazionale ed europea, abbiamo chiesto di rispondere ad alcune domande che guardano sia al presente che al prossimo futuro dello shipping. Un’intervista che ci sembra colga, a chiusura di un anno tra i più difficili del settore, non solo le speranze ma anche gli elementi concreti per avere un quadro realistico sulle tante carenze del “sistema Italia” per i porti.

Presidente Lazzeri, l’anno che sta per concludersi ha segnato un record negativo per i traffici marittimi, con pesanti ripercussioni sullo shipping ma anche su tutto il network logistico, comprese le case di spedizioni. Qual’è la sua previsione per il 2013?
“Per il 2013 è sinceramente difficile fare già adesso delle previsioni, in questo momento il traffico export sta andando abbastanza bene mentre quello import vive un periodo difficile.
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