La discordia sulla Concordia

ROMA – Comunque finisca, la destinazione del relitto della Costa Concordia sembra si debba giocare in uno scontro tutt’altro che definito. Della serie: vale più l’accordo tra il governo regionale e quello nazionale (peraltro pressoché scaduto) o la decisione di Costa Crociere e dei P&I che considerano il dopo-rigalleggiamento cosa loro?
Tra Roma e Firenze c’è stato un indirizzo univoco: il relitto deve andare a Piombino, perché è il porto più vicino, perché il governo s’è impegnato a finanziare le opere necessarie per accoglierlo, e perché la Toscana chiede una compensazione economica al danno derivato dal clamoroso naufragio.
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