Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

In Assoporti ora ci prova Pasqualino Monti

ROMA – Era ampiamente preannunciato il cambio della guardia ai vertici di Assoporti, l’associazione che rappresenta i principali porti italiani. Così Pasqualino Monti, presidente dei porti di Roma (Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta) ha assunto la presidenza ricevendone il testimone da Luigi Merlo, presidente del porto di Genova.
[hidepost]Il passaggio delle consegne è stato ufficializzato nel corso di una assemblea a porte chiuse dell’Associazione. Il neo-presidente ha chiesto al direttivo di Assoporti due mesi di tempo per mettere a punto una proposta complessiva di politica portuale e logistica, sottolineando come i mutamenti traumatici in atto nella geografia e nelle caratteristiche dei traffici marittimi mondiali e quindi dell’interscambio globale, rendano indispensabile una rivisitazione complessiva delle norme, della governance e delle metodologie operative che caratterizzano da decenni la portualità italiana.
Monti ha quindi sintetizzato in cinque punti, le linee guida che dovranno ispirare l’azione di Assoporti, chiamata a un ruolo di regia in un settore di altissima valenza strategica per il futuro sviluppo del paese.
In discussione saranno quindi: Il ruolo delle Autorità portuali nei rapporti con lo Stato, ma al tempo stesso nei rapporti con il mercato; l’autonomia delle Autorità portuali attraverso nuove formule di finanziamento e di affermazione dell’autodeterminazione finanziaria; la rivoluzione burocratica, attraverso una totale riscrittura della governance degli enti; la gestione integrata dei territori per lo sfruttamento di ogni opportunità di sviluppo logistico e produttivo; le alleanze funzionali con gli altri soggetti della logistica e del trasporto, sulle filiere dei passeggeri e delle merci.
“I tempi di decisione e di scelta ai quali eravamo abituati – ha affermato Monti – non sono più compatibili con le rapidissime trasformazioni in atto nel mercato globale. I porti che operano sulla linea del fronte dell’interscambio mondiale sono quindi chiamati a decisioni, sino a ieri impensabili per un paese come il nostro abituato a mediare anche il suo destino. Decisioni che richiedono immaginazione, innovazione, progettualità, capacità di imporre il cambiamento e rispetto alle quali non esiste alternativa, se non quella di una progressiva emarginazione e un declino, con conseguenze devastanti per tutta l’economia italiana”.
“I porti italiani – ha commentato Luigi Merlo, presidente uscente di Assoporti – sono l’asset fondamentale di un sistema logistico che solo oggi anche la politica inizia a comprendere nella sua strategicità per il paese. Compito di Assoporti è e sarà quello di evidenziare questo ruolo e di far maturare una consapevolezza nuova anche relativa al valore degli investimenti nei porti”.
Nella stessa assemblea Piergiorgio Massidda è stato riconfermato vicepresidente nazionale di Assoporti l’associazione che riunisce i porti italiani. Per Massidda “questa riconferma non premia soltanto me, ma il grande lavoro che stanno portando avanti i porti sardi che pur in mezzo a una crisi economica generale continuano a generare ricchezza e posti di lavoro. In particolare il porto di Cagliari si sta distinguendo per il transhipment: solo il gruppo Contship ha incrementato nei primi 6 mesi del 2013 il proprio volume di traffico del 7,4%, per le crociere, in vista dell’home port che partirà dal 2015 e per il diportismo con l’avvio dei lavori per la creazione del distretto della cantieristica e il cambio di destinazione per il Molo Ichnusa. Il cluster portuale italiano” – ricorda Massidda – “contribuisce al PIL nazionale per oltre il 2,6% e ha 80 mila occupati diretti e 110 mila di indotto, il suo rilancio, su cui Assoporti è impegnata con grande energia, sarà un fattore di sviluppo per l’intero sistema paese”.

[/hidepost]

Pubblicato il
20 Luglio 2013

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio