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Tanti occhi elettronici sulle isole del Parco

Costerà ottocento milioni ed entrerà in servizio grazie a un sistema di sofisticate telecamere dalla fine dell’anno – L’impegno delle prefetture di Livorno e Grosseto

Il presidente dell’Ente Parco dell’Arcipelago Toscano Giampiero Sammuri.

PORTOFERRAIO – Parte l’ambizioso progetto dell’Ente parco dell’Arcipelago Toscano che entro la fine dell’anno, e comunque non oltre l’inizio di primavera del 2015, metterà sotto sorveglianza tutta l’area protetta di competenza dell’Ente grazie a un complesso e sofisticato sistema di telecamere a circuito chiuso operative anche di notte (grazie ai raggi infrarossi) e istallate su tutte le isole.
Il sistema è stato presentato in prefettura a Livorno, presente anche il prefetto di Grosseto, dal presidente dell’Ente Parco Giampiero Sammuri, che è anche “council member” della federazione dei parchi europei Europarc. Il prefetto di Livorno Tiziana Costantino a sua volta ha sottolineato l’importanza di tenere sotto controllo tutta l’area marina dell’arcipelago anche ai fini della sicurezza, della lotta agli illeciti e della prevenzione degli incidenti nautici e marittimi. “Pur non essendo considerata una delle aree marittime a rischio maggiore – ha specificato la dottoressa Costantino – l’arcipelago rappresenta un nodo fondamentale di traffici marittimi, nautici e della pesca professionale, per cui il potenziamento dei controlli già effettuati dalle forze dell’ordine delegate non potrà che essere positivo”.
[hidepost]Con un costo preventivato di circa 800 milioni di euro, in gran parte finanziato dal ministero dell’Ambiente attraverso i fondi destinati ai parchi, il sistema comporta l’istallazione di sofisticate telecamere automatiche sulle isole: all’Elba, a Montecristo, a Pianosa, a Capraia e a Gorgona, tutte collegate wireless a una centrale operativa dell’Ente Parco che a sua volta rimbalzerà le immagini alle centrali della Direzione marittima (Capitaneria di Livorno) e delle prefetture interessate. Le immagini saranno anche registrate, per cui sarà possibile intervenire anche posteriormente in caso di illeciti amministrativi, di pesca abusiva e di incursioni non autorizzate nelle varie zone A interdette alla navigazione. Sarà possibile anche individuare i passaggi troppo ravvicinati alle isole delle navi, da sottolineare, come ha dichiarato il presidente Sammuri, che la qualità delle immagini sarà tale da consentire di individuare anche i dati di identificazione dei piccoli natanti, dei pescherecci e ovviamente delle navi.

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Pubblicato il
28 Marzo 2014

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