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Semplificare le norme UE per il trasporto su strada

Una relazione tecnica sui troppi limiti alla vera integrazione del traffico delle merci – Ogni giorno circolano in Europa 250 mila autocarri vuoti

Siim Kallas

BRUXELLES – Il vicepresidente della Commissione europea e responsabile per i trasporti, Siim Kallas, ha auspicato una semplificazione e chiarificazione delle norme dell’UE in materia di trasporto su strada. Le osservazioni del commissario Kallas fanno seguito alla recente pubblicazione di una relazione sull’integrazione del mercato interno dei trasporti su strada, dalla quale emerge che, per quanto siano stati messi a segno alcuni progressi, l’eliminazione delle restrizioni esistenti darebbe ulteriore impulso all’economia europea e permetterebbe di migliorare la qualità dell’ambiente.
Ogni giorno, circolano sulle strade europee quasi 250.000 di autocarri vuoti, vuoi perché di ritorno dopo una consegna, vuoi perché in procinto di prendere in consegna un carico. Secondo la relazione, aprire i mercati nazionali dell’autotrasporto alla concorrenza consentirebbe di ridurre i viaggi a vuoto e di migliorare l’efficienza del settore.
[hidepost]Il vicepresidente Kallas ha dichiarato: “Le norme attuali sono negative per le imprese europee, hanno ripercussioni su tutti gli utenti della strada ed effetti nocivi sull’ambiente. Abbiamo bisogno di regole chiare per l’industria e allo stesso tempo di buone condizioni di lavoro per i conducenti. Spero che la prossima Commissione continuerà in questa direzione.”
Secondo la ricerca citata da Kallas le autorità di contrasto degli Stati membri devono intensificare i propri sforzi per applicare la legislazione esistente in modo più efficace e coerente.
La Commissione e l’UE possono fornire il loro contributo chiarendo le norme che sono intese, interpretate e applicate in modo differente nei diversi Stati membri.
Nel trasporto stradale è necessario applicare in modo migliore la legislazione sociale se il settore vuole attirare nuovi conducenti e essere in grado di gestire la domanda di trasporto merci prevista in futuro.
L’UE ha l’opportunità di migliorare l’efficienza della sua economia e ridurre le emissioni di gas a effetto serra dovute ai trasporti.
E’ da sottolineare che il trasporto su strada movimenta circa i tre quarti (72%) delle merci nel trasporto via terra all’interno dell’UE, con un fatturato annuo di 300 miliardi di euro e rappresenta circa il 2% del PIL dell’UE.
I trasporti terrestri, in cui rientra anche il trasporto su strada, sono l’unico modo di trasporto in cui la produttività del lavoro è scesa dopo il 2001 (- 0,2%).
Il trasporto nazionale rappresenta il 67% dei trasporti su strada nell’UE. Tuttavia, l’accesso da parte di trasportatori stranieri ai mercati nazionali continua a essere molto limitato.
I veicoli pesanti viaggiano spesso a vuoto: il 20% di tutti gli autocarri nell’UE viaggia a vuoto. A livello nazionale tale percentuale sale al 25%.
Nel settore del trasporto su strada operano circa 600.000 aziende (con una quota molto elevata di PMI), con quasi 3 milioni di addetti.
Nel prossimo futuro il trasporto su strada dovrà fare fronte a diversi problemi. L’età media dei conducenti è in continuo aumento e il trasporto su strada non è considerato una professione interessante. Le condizioni di lavoro sono percepite come difficili e gli Stati membri non applicano la legislazione sociale in modo coerente.
Secondo uno studio recente del Parlamento europeo, il costo delle restrizioni residue in materia di cabotaggio è di circa 50 milioni di euro all’anno.
L’eliminazione delle restrizioni al cabotaggio permetterebbe di ridurre i viaggi a vuoto, rendendo più facile per gli autotrasportatori combinare i carichi e utilizzare i viaggi di ritorno.
Eliminare le restrizioni permetterebbe altresì di ottimizzare la gestione della flotta, aumentando in tal modo l’efficienza logistica globale dell’economia UE e contribuendo a mantenere l’Unione un luogo attraente dove produrre e commerciare.

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Pubblicato il
19 Aprile 2014

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