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Trasportounito no alle proposte sulla normativa

GENOVA – Per troppi anni le imprese italiane di autotrasporto hanno vissuto l’illusione di norme a loro tutela, ma in realtà, nell’ultimo decennio, hanno subìto solo le conseguenze di norme sbagliate, inapplicabili, poi modificate con interventi parziali, alcune bocciate dall’Unione Europea, altre controproducenti e altre ancora rimaste sulla carta.
[hidepost]Le nuove proposte di modifica della normativa sull’autotrasporto, presentate dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nel corso dell’incontro svoltosi con le associazioni la scorsa settimana, sembrano tradire la volontà di perseverare sulla linea della complicazione, di procedure inattuabili, in alcuni casi distanti dalla realtà, di sistemi intricati per i quali non si comprende chi e come dovrebbe controllare, e chi e come dovrebbe sanzionare.
“La semplificazione normativa è un atto di coraggio – ha commentato il presidente nazionale di Trasportounito – le proposte del ministro sono solo un fragile “rammendo” di errori del recente passato. Siamo ormai all’esaltazione del mito di Sisifo: per l’autotrasporto si sfornano norme, poi si eliminano, successivamente se ne approvano altre che saranno eliminate a breve, e così via”.
Pur riconoscendo al ministro il merito di aver individuato una soluzione utile per evitare un taglio nel recupero delle accise sul carburante, che avrebbe comportato un clamoroso e totale default dell’autotrasporto italiano, il presidente di Trasportounito Pensiero ribadisce tuttavia “la necessità e la disponibilità per un confronto utile a costruire un mercato semplificato che generi chiarezza e trasparenza, e che, soprattutto, individui gli obiettivi strategici su quale autotrasporto si vorrà nel futuro”.

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Pubblicato il
19 Novembre 2014

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