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Le nuove regole RINA per le piattaforme Offshore

Coprono tutte le fasi di vita dei grandi complessi fino alla loro dismissione

GENOVA – Con oltre mille piattaforme fisse offshore nel mondo, la sicurezza e la tutela ambientale sono oggi sempre più al centro dell’attenzione. Allo stesso tempo l’esigenza delle compagnie petrolifere di estendere la vita delle strutture, aumentare la disponibilità degli impianti e gestirne l’operatività in maniera versatile ed efficiente è diventata prioritaria.
Sono queste le sfide che RINA Services ha affrontato nella creazione del Nuovo Regolamento per la Classificazione delle Piattaforme Fisse Offshore. Le nuove regole e le linee guida pensate da RINA Services verranno pubblicate a maggio e offriranno una guida completa per la classificazione, la certificazione e la verifica delle piattaforme oil & gas.
[hidepost]La flessibilità dell’approccio offerto dal nuovo regolamento, sempre fortemente orientato alla salvaguardia ambientale e al rispetto delle norme di sicurezza, offre agli operatori del settore uno strumento che li possa guidare lungo tutto il ciclo di vita della piattaforma, dalla fase progettuale alle operazioni, ispezioni e manutenzione degli impianti.
Andrea Bombardi, General Manager Energy di RINA Services, ha commentato: “Il regolamento rappresenta una guida completa alla classificazione, certificazione e verifica delle piattaforme offshore. Grazie alla nostra esperienza, abbiamo messo a punto un documento che possa fare da riferimento in tema di sicurezza ed integrità sia delle strutture sia degli impianti di processo, minimizzando l’impatto delle ispezioni e della manutenzione durante la vita operativa. Le nuove regole sono in linea con le più moderne tecnologie e lo stato dell’arte dell’industria, garantendo flessibilità nell’utilizzo dei codici e standard appropriati per la progettazione delle piattaforme”.
I progettisti e gli operatori potranno scegliere uno o più tra i servizi di classificazione, certificazione e verifica che prevedono tutti un approccio probabilistico alla verifica strutturale (Load and Resistance Factor Design, LRFD). Gli standard internazionali inclusi nel regolamento sono API RP 2A e le ISO 19900.
Nell’ottica di ridurre in maniera significativa il rischio di incidenti e di danni ambientali, oltre che i tempi di inattività causati da ispezioni e manutenzione, il regolamento è stato studiato per coprire tutte le fasi della vita delle piattaforme, dalla progettazione allo smantellamento.
Avvalendosi delle esperienze fatte nel Mediterraneo, nel Mar Rosso, nell’Oceano Indiano e Atlantico e nel Mar Caspio, RINA Services ha affrontato infine il tema del riutilizzo delle piattaforme dismesse, verificandone il possibile riutilizzo per lo sfruttamento di un differente giacimento petrolifero.

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Pubblicato il
28 Marzo 2015

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