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COLLABORAZIONE

Il “Ventalogo del mare” firmati da Lega navale italiana e Marevivo

20 buone pratiche da adottare se si frequentano mare, fiumi e laghi

ROMA. L’hanno ribattezzato il “Ventalogo del mare” perché di comandamenti, anziché dieci come in ogni buon decalogo, ne indica il doppio. Marevivo, fondazione ambientalista impegnata da 40 anni nella tutela del mare, e la Lega Navale Italiana, il principale ente pubblico associativo italiano che si occupa di mare e acque interne dal 1897, si alleano «in difesa dell’ambiente e nella promozione di comportamenti corretti da adottare quando si frequentano il mare, i laghi e i fiumi, non solo d’estate». E lo ribadiscono in una iniziativa che mira alla sensibilizzazione rivolgendosi direttamente a cittadini e istituzioni.

Cos’è il “Ventalogo del mare”? Nient’altro che «venti semplici regole – spiegano i promotori – da seguire per prevenire l’inquinamento ambientale e vivere con la giusta consapevolezza e in modo sicuro e inclusivo il diporto e l’attività sportiva in mare e nelle acque interne».

Ecco le buone pratiche contenute nel “Ventalogo del Mare” di Marevivo e Lega Navale Italiana:

  • Occhio al meteo! Prima di uscire in barca o in canoa, controlla il meteo: a volte la scelta più sicura è restare a terra.
  • Pronti a mollare gli ormeggi? Un attimo. Controlla imbarcazione e dotazioni: giubbotti salvagente omologati, motore, sistemi di comunicazione e attrezzature.
  • Parola d’ordine: sicurezza. Tutti a bordo devono indossare il giubbotto, soprattutto in caso di rischio. Verifica ancoraggio e ormeggio. Tutti devono conoscere le procedure di emergenza: uomo in mare, incendio, avaria.
  • L’importanza della pianificazione e preparazione. Prima di salpare: traccia la rotta, informati sul percorso, studia la carta e tieni in ordine la barca. In mare serve prontezza, non improvvisazione!
  • Conosci e rispetta le norme della navigazione. Anche in mare e sul lago le regole contano: rispetta limiti, divieti, norme, soprattutto nei pressi di coste, porti e spiagge.
  • Equipaggio significa stare bene insieme. Coinvolgi l’equipaggio e fai squadra. Navigare insieme è più bello e la barca può diventare un’esperienza inclusiva e accessibile per tutti, dai giovani alle persone con disabilità.
  • In mare non si lascia indietro nessuno. Chi è in difficoltà in mare va sempre aiutato! Presta soccorso e chiama subito la Guardia Costiera (1530). Usa il VHF sul canale 16.
  • La tecnologia ci aiuta ma non deve sostituirci. Non contare solo sul GPS: fai carteggio, controlla il punto nave e usa l’autopilota con giudizio. Porta una bussola e osserva l’ambiente: può fare la differenza.
  • Il ruolo del comandante. Il comandante ascolta e supporta l’equipaggio, ma in emergenza deve decidere da solo e con prontezza.
  • Non navigare se non sei in perfetta forma o sotto l’effetto di alcol o droghe. Naviga solo se sei lucido: alcol e droghe offuscano i riflessi e mettono tutti a rischio.
  • Rispettiamo la flora e la fauna marina. Il mare è vita e va protetto: il Mediterraneo ospita il 10% delle specie marine globali. Tutelarlo è un dovere di tutti.
  • Non ancoriamo sulle praterie di posidonia. La Posidonia oceanica è una pianta protetta del Mediterraneo: produce ossigeno, è una nursery per molte specie e contrasta l’erosione dei fondali. Mai ancorarci sopra: se si danneggia, non si rigenera.
  • No ai prodotti usa e getta e agli imballaggi inutili. Chi va per mare lo sa: no usa e getta, meglio sfuso e senza plastica. I rifiuti in mare non spariscono mai.
  • Non gettiamo nulla in mare. I rifiuti non si abbandonano, né in mare né a terra. Ognuno deve smaltirli correttamente usando le isole ecologiche di porti e approdi.
  • Beviamo dalla borraccia. Porta sempre con te la tua borraccia: bottiglie e tappi di plastica inquinano i mari ed uccidono migliaia di pesci, uccelli, tartarughe e mammiferi marini.
  • Creme e saponi plastic free. Scegli prodotti naturali e biodegradabili, per te e per la barca. Evita creme solari con sostanze come ossibenzone e octinoxato: danneggiano coralli e fauna marina.
  • Facciamo la raccolta differenziata. Anche a bordo separiamo i rifiuti: umido, plastica, carta e secco. Una buona raccolta facilita lo smaltimento in porto e la gestione durante la navigazione.
  • No ai mozziconi. Niente mozziconi in mare: sono tossici per la fauna e non si biodegradano.
  • Raccogliamo i rifiuti. A bordo servono retino e sacco: raccogli i rifiuti in mare. Occhio al vento… basta un soffio per far volare qualcosa fuori bordo.
  • Diventiamo un esempio. Il mare è di tutti: proteggiamolo insieme, ogni piccolo gesto conta. Unisciti a Marevivo e alla Lega Navale Italiana per fare la differenza.

Donato Marzano, presidente della Lega Navale Italiana

«Viviamo la bellezza del mare e delle acque interne e impariamo a rispettare l’ambiente non solo nella stagione estiva», afferma l’ammiraglio Donato Marzano, presidente della Lega Navale Italiana. «La Lega Navale è impegnata tutto l’anno – tiene a sottolineare – nel rendere le attività nautiche e sportive in mare, laghi e fiumi accessibili a tutti e a formare dei marinai di tutte le età paladini nella salvaguardia ambientale: insegniamo ogni giorno a migliaia di giovani nelle nostre sezioni e nei centri nautici nazionali valori quali il rispetto, la competenza, la solidarietà, la sostenibilità, che sono da sempre al centro della missione istituzionale della Lni».

Rosalba Giugni

«Difendere Madre Mare, che ci fa vivere su questo pianeta, vuol dire preservare ogni sua forma di vita e non turbarne l’equilibrio», dice Rosalba Giugni, presidente della Fondazione Marevivo. «Ogni piccolo gesto può fare la differenza e chi va per mare deve essere consapevole che occorre adottare comportamenti rispettosi, poiché il mare è fonte di vita per tutti gli esseri viventi e rappresenta un prezioso bacino di biodiversità». Aggiungendo: «Il Ventalogo, promosso con la Lega Navale Italiana, è un vademecum utile che consentirà ai diportisti di orientarsi seguendo la bussola della tutela ambientale e della sicurezza».

È da segnalare che Lega Navale Italiana e Marevivo collaborano a livello nazionale dal 2024 e nel primo anno di sinergia sono state effettuate – viene messo in evidenza – numerose attività di raccolta dei rifiuti sulle spiagge e sui fondali, grazie all’impegno dei volontari e delle delegazioni territoriali della fondazione ambientalista e dei soci e delle strutture periferiche della Lni.

Pubblicato il
8 Agosto 2025

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