Serracchiani “benedice” Delrio ma la riforma dei porti s’inchioda

Non sembra essere tra le priorità della nuova gestione anche se Confetra e Assoporti insistono per far presto – I timori della politica in vista delle elezioni amministrative

Graziano Delrio

ROMA – Il primo commento, ovviamente positivo, è quello di Debora Serracchiani, vice di Matteo Renzi alla segreteria del Pd e “anima” del partitone per la politica dei trasporti: “Sono certa che Graziano Delrio farà fruttare – ha detto – nella nuova veste di ministro delle Infrastrutture e Trasporti, la visione europea dimostrata nella gestione delle risorse comunitarie e la sua esperienza di amministratore”. E ancora. “L’esperienza di Delrio disegna un profilo ideale in un settore come quello delle Infrastrutture in cui devono convivere la visione delle grandi direttrici viarie europee e la gestione della mobilità al servizio di milioni di cittadini. Il nuovo ministro saprà guidare un settore complesso, delicato e strategico, aiutato dalla consapevolezza delle esigenze della filiera amministrativa e della necessità di fare prima e meglio le opere indispensabili al nostro Paese”.
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1 COMMENTO

  1. adesso è il momento giusto per rendere pubblica questa grandissima chance per i Paesi del Mediterraneo e soprattutto per la Grecia, e cioè l’idrovia dal Danubio all’Adriatico per collegare le idrovie interne dell’Europa del Nord con il Mediterraneo. Il progetto pubblicato su http://www.tirol-adria.com interessa tutto il territorio italiano e gli stati Austria e Germania, che vengono collegati con il tunnel transalpino, e tutti i Paesi adiacenti all’Adriatico e la Grecia, i cui porti sono direttamente sulla linea del canale di Suez. La realizzazione di questo progetto avrebbe grandi riflessioni sullo sviluppo dei Paesi nell’Adriatico e nel Mediterraneo orientale, i cui porti potrebbero svolgere un ruolo nello smistamento delle merci, che passano per il canale di Suez. http://iljournal.today/cronache/canale-suez/

    Il tunnel di base o L”AlpenKanalTunnel” – AKT – rende possibile due sottopassaggi transalpini, uno sull’acqua, che scorre attraverso il tunnel e uno per la monorotaia sospesa nella volta del tunnel. Quest’ultima durante lo scavo del tunnel asporta il materiale e, una volta finito il tunnel, diventerà un’infrastruttura di trasporto di persone e container moderno, sicuro (non può deragliare e ha la guida automatizzata) e con minimo impatto ambientale paragonabile alla TAV con la galleria di base del Brennero. Attraverso il trasporto containerizzato leggero sarà compatibile con gli altri mezzi di trasporto. La monorotaia può essere installata sopra strade, autostrade o corsi d’acqua e costa meno della metà di una ferrovia tradizionale. La multifunzionalità del tunnel viene completata con la posa di linee elettriche e di dati;
    3. Tutte le reti di comunicazione sono collegate tra di loro, solo la rete fluviale e marittima italiana è ancora tagliata fuori dalla vasta rete delle idrovie interne di 100.000 km in un Europa fino agli Urali e viceversa quelle non hanno accesso al Mediterraneo!
    4. L’Italia, circondata dal mare, con fiumi e canali esistenti ha i presupposti per spostare il traffico merci sulle idrovie interne e sulle autostrade del mare, già dotate d’infrastrutture portuali. La nave è il mezzo di trasporto più ecologico ed economico per gran parte dei beni e quindi di grande importanza per lo sviluppo in Italia e in Europa. Aumenterà le prospettive negli Stati adiacenti all’Adriatico e integrerà meglio tutto il Mediterraneo al continente europeo. Al proposito ho mandato a istituzioni italiane e europee l’appello di confrontare i progetti infrastrutturali e di modificare decisioni secondo nuove conoscenze:

    Nave interna e monorotaia sospesa (aerobus) potrebbero essere sistemi alternativi di trasporto per le seguenti opere:
    a) della Galleria di base del Brennero (55 km) con le relative linee di accesso ad alta velocità/capacità (AV/AC o TAV), di cui 191 km pure in galleria, vedi parte D sul sito http://www.tirol-adria.com/projekt_d_it.html#alternativen
    b) del Ponte sullo Stretto di Messina,
    c) del tunnel ferroviario tra Lyon-Torino e la TAV Torino-Trieste come parte del corridoio 5 Lisbona-Kiev, che con la navigazione sul Danubio, sulle vie d’acqua interne e sulle autostrade del mare otterrebbe un ottimo collegamento alternativo est-ovest,
    d) della TAV Terzo Valico Genova-Milano perché Milano e Torino saranno raggiungibili sulle vie d’acqua senza di dover scavalcare l’Appennino,
    e) della TAV Napoli-Bari,
    f) della TAV Napoli-Reggio Calabria.

    La parte C del progetto prevede una serie di proposte valide anche per la Grecia per prevenire alluvioni già a monte degli abitati in pericolo, per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e per la mobilità elettrica, che creerebbero subito lavoro. Relative domande sono già state presentate alle P.A. in Italia.

    Il Progetto Tirol-Adria si basa su finanziamento privato e diminuirà quindi la spesa pubblica italiana per tanti miliardi di €!

    L’Italia e la Grecia insieme devono farsi protagonisti di questa singolare proposta, che avrà riflessioni economiche paragonabili al Piano Marshall nel dopoguerra.

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