Ikea, corridoi e dubbi

L’atteggiamento dell’Authority portuale e l’esempio di Santo Stefano Magra – Il Bucchioni-pensiero e la polemica

Lorenzo Forcieri

LA SPEZIA – Da una parte, l’obiettivo di tante industrie che da anni puntano a sdoganare le merci in arrivo direttamente nei propri capannoni, come accade sempre di più in altri paesi, riducendo i tempi di passaggio negli “imbuti” portuali. Dall’altra la tutela della professionalità, ma anche degli investimenti in anni di specializzazione e di strutture, di chi nei porti si occupa dello sdoganamento delle merci.
Posizioni inconciliabili? A La Spezia lo scontro s’è fatto duro quando è nata la soluzione Ikea per il “corridoio doganale”, un esperimento che per spedizionieri e doganalisti ha suonato come minaccia al proprio lavoro.
Per leggere l'articolo effettua il Login o procedi alla Register gratuita.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*