Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Con Grimaldi terminal Sintermar sempre di più

LIVORNO – “Grande Napoli” ed “Eurocargo Cagliari”: l’immagine delle due grandi navi della flotta Grimaldi, prua contro prua alla banchina del terminal Sintermar, da un’idea suggestiva – e insieme qualificante – dello sviluppo del terminal livornese da quando la joint-venture societaria tra i gruppi Grimaldi/Fremura e Neri ha dato nuova linfa all’importante impianto del canale industriale. Un terminal, la Sintermar, che è diventato anche punto focale di alcuni dei traffici di auto provenienti sia dal nord Europa che da oltre Atlantico gestiti da Grimaldi con le sue “car carriers”, come appunto la “Grande Napoli”.
[hidepost]Una nave, quest’ultima, che ha potenzialità di trasporto significative e che ha conferito in Sintermar, nel suo più recente viaggio, circa 1300 Hyundai provenienti dalle fabbriche della turchia. Altrettanto significativo il viaggio, il primo su Livorno, della “Suzuka Express”, una modernissima Ro/ro da 180 metri che proveniente da Bristol ha sbarcato un totale di ben 2250 auto, di cui una parte (circa 600 vetture) imbarcate a Baltimora e le altre nel Nord Europa, nel quadro del contratto che Grimaldi ha per l trasporto nei due versi dell’Atlantico delle auto costruite dal gruppo FCA (Fiat e Chrysler).
E’ significativo, sempre in riferimento alla Sintermar, che il gruppo Grimaldi, consapevole che il trasporto marittimo è solo un anello della più complessa ed articolata catena logistica, negli ultimi anni ha dato il via ad un’espansione mirata a integrare verticalmente i servizi logistici, seguendo il concetto door-to-door. Sono stati così creati terminal portuali in Nord Europa, Mediterraneo (tra cui la Sintermar) ed Africa Occidentale. Un sistema che oggi ha una superficie totale di oltre 5,4 milioni di metri quadri, centro di stoccaggio attrezzati per le operazioni di pre-consegna delle auto e società di trasporto in vari paesi.
Con una forte attenzione, si conferma, su Livorno che a lungo è stato uno dei principali porti italiani per lo sbarco delle auto nuove. E con le autorità del porto – Dogana in primo piano, come ha confermato nella sua intervista sul numero scorso del nostro giornale Massimo Ricasoli dell’Agenzia doganale labronica – che stanno lavorando per applicare, probabilmente prima della fine dell’anno, il pre-clearing anche per lo sbarco delle auto nuove.

[/hidepost]

Pubblicato il
30 Maggio 2015

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio