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Bacini, riparte la gara

LIVORNO – Il bacino galleggiante “Mediterraneo” è stato dissequestrato. Dopo un anno e mezzo dal tragico incidente occorso alla nave oceanografica Urania, che costò la vita ad un operaio di 38 anni, la magistratura ha tolto i sigilli, comunicandolo ad Azimut/Benetti che dalla settimana scorsa ha ripreso possesso del bene.

“In questi 18 mesi non siamo mai rimasti fermi – ha detto Massimo Provinciali a nome dell’Authority – Nei prossimi giorni dovrebbero maturare le condizioni per la rimozione del relitto della nave Urania, e potremo così cominciare a verificare i danni e a gestire le ricadute sui tempi di gara”. La gara in questione, come noto, è per l’affidamento della gestione del comparto dei bacini. Bandita il 27 marzo del 2015, è sospesa dal giorno dell’incidente, verificatosi il 25 agosto dello stesso anno. Il 15 settembre 2016 il bacino Mediterraneo è stato rimesso in galleggiamento grazie ai tecnici della Benetti e il 23 settembre 2016 il tribunale ha autorizzato l’apertura dei “passi d’uomo” per lo svuotamento delle casse di zavorra liquida ancora piene, al fine di portare la platea del bacino al livello della banchina, operazione anche questa già effettuata. Dopo l’effettuazione delle operazioni di pulizia e smaltimento rifiuti, dopo l’ingresso dei periti del tribunale e dell’assicurazione nel relitto dell’Urania, è finalmente arrivato il dissequestro.[hidepost]

Il prossimo passo sarà togliere il relitto dell’Urania. Sono state allo studio due soluzioni: tagliare le sovrastrutture del relitto per toglierle con una gru (forse quella del pontone Italia dei Neri, in grado di sollevare fino a 1000 tonnellate) e poi rimuovere il resto dello scafo spostandolo a terra con gli speciali carrelli della Benetti; oppure – soluzione che probabilmente sarà scelta – “carrellare” tutto il relitto dell’Urania, e spostarlo a terra, per procedere subito alla riparazioni finali del Mediterraneo. Che potrebbe tornare in piena efficienza nell’inizio dell’estate, in tempo per il programmato varo di uno dei maxi-yachts in allestimento nei capannoni azzurri del grande cantiere. Spetta all’Autorità portuale di sistema stabilire come procedere in collaborazione con il cantiere Benetti e con l’armatore del relitto dell’Urania. I tempi sono, come sempre, importanti. E peraltro sono già previsti incontri tra lo staff tecnico della Benetti e quello dell’Autorità portuale per definire la Road Map dell’intervento. Nel frattempo riparte la gara per la gestione dei bacini, con la richiesta dei “piani industriali” da parte dei concorrenti, che sono la stessa Benetti con il Consorzio bacini e l’altro gruppo dei riparatori navali “antagonisti”. Da quello che si è potuto capire, non ci sarà una assegnazione in tempi rapidissimi: probabilmente la gara finirà dopo l’estate.

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Pubblicato il
18 Marzo 2017

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