Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Ancona e i suoi sei porti: ecco il Giampieri-pensiero

ANCONA – L’ha dichiarato di recente in una lunga intervista al quotidiano “Il Resto del Carlino”: l’Autorità di sistema portuale deve collaborare con le altre amministrazioni pubbliche, per trovare una sinergia con il territorio che comporti la crescita dell’economia e dell’occupazione. E’ il Giampieri-pensiero, espresso dal presidente dell’Autorità di sistema portuale dell’Adriatico centrale, con grande determinazione. E con affermazioni altrettanto significative. Ecco alcune delle sue idee espresse nell’intervista con chiarezza.

[hidepost]

Presidente Rodolfo Giampieri, cosa cambia con le AdsP nel rapporto con le città?

“La riforma Delrio ha anche avuto come obiettivo il mettere in prima pagina nell’interesse economico di un territorio la risorsa mare. Chiaro che in quest’ottica anche il ruolo delle Autorità portuali si vada modificando. Sono più imprese di un tempo e diventano fondamentali per la ripresa di territori fortemente colpiti dalla crisi”.

Le è stato chiesto come possano i porti integrarsi alle città se spesso si sono create barriere invalicabili…

“C’è bisogno di rivedere e riqualificare le infrastrutture. I porti devono essere raggiungibili, devono avere una viabilità scorrevole e puntare su investimenti che abbiano mercati di riferimento. Ma in piena collaborazione con le città, grazie anche ai comitati di gestione che oggi hanno una compartecipazione nei ruoli molto più chiara”.

Lei ha insistito molto sul ruolo delle ferrovie che “disturbano” meno la città e sono in forte rilancio in Italia.

“Lo sviluppo dell’intermodalità per noi è un punto fermo. Il prossimo anno ad Ancona avremo i binari fino in banchina ed abbiamo avviato una consultazione a tutto campo anche nell’ambientalismo, da Legambiente a Italia Nostra”.

Oggi la sua AdsP “governa” 215 chilometri di costa, con i porti di Ancona, Pesaro, Falconara, San Benedetto, Pescara e Ortona. Qual’è la strategia?

“Che questi 215 chilometri siano un’unica banchina dove lavorare insieme: per una “Blue Economy” che crei nuovi posti di lavoro”.

[/hidepost]

Pubblicato il
24 Maggio 2017
Ultima modifica
30 Maggio 2017 - ora: 18:44

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio