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Auto nuove per ferrovia dalla Slovacchia

LIVORNO – Con moto uniformemente accelerato, come si diceva a scuola in fisica,la “cura del ferro” sta diventando uno dei “must” del sistema portuale livornese. Da lunedì scorso funziona il nuovo collegamento ferroviario tra Trmava (Slovacchia) e Livorno per il trasporto di veicoli finiti del gruppo PSA (Peugeot, Citroen e Opel). Il servizio, che d’ora in poi verrà effettuato con frequenza di tre volte a settimana, porterà in dote a Livorno, e in particolare al Terminal Sintermar, circa 2800 auto al mese, che si aggiungono alle altre decine di migliaia già attestate sul terminal.

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L’Autorità portuale specifica che si tratta di una novità assoluta per lo scalo labronico, che non vedeva passare un treno di auto nuove dal 2004, da quasi quindici anni. In effetti, i treni di auto facevano capo ad oggi quasi esclusivamente al Faldo.

Il primo treno del servizio è arrivato presso la Stazione Porto Nuovo e ha sbarcato circa 240 auto, che sono poi state smistate da Sintermar per l’inoltro via mare  sia verso i mercati nazionali (Sicilia, Sardegna) sia verso quelli internazionali (in particolare la Spagna, con Valencia e Barcellona). Una percentuale delle auto, inoltre, verrà spedita via terra alle concessionarie della Penisola attraverso l’interporto Vespucci, dove al momento dovranno arrivare su gomma, con una navetta stradale, in attesa del sospirato “scavalco”.

Al nuovo collegamento se ne aggiungerà presto un altro per l’import di auto nuove verso l’Austria. Complessivamente, Sintermar punta a movimentare via treno oltre 25 mila auto nuove all’anno, riducendo in tal modo la quota del trasporto su gomma da e per il porto. In sostanza Livorno punta a candidarsi sempre di più come un hub ferroviario di rilievo nel panorama internazionale.

“Siamo soddisfatti – ha detto il direttore generale del terminal Sintermar, Federico Baudone – perché avere nuovamente un traffico auto su treno è un risultato importante ed è il frutto di una grande sinergia con l’Autorità di Sistema Portuale, che ha saputo rispondere in maniera tempestiva alle esigenze dell’operatore, permettendo un uso più efficiente delle infrastrutture ferroviarie esistenti e sviluppando l’intermodalità”.

Tutto questo – sottolinea palazzo Rosciano – si colloca nello scenario più ampio del “Piano del Ferro” che prevede tra le altre cose l’ottimizzazione del raccordo ferroviario di Porto Nuovo, compreso tra la Via Leonardo Da Vinci e Via Luigi Galvani, all’interno del Porto Commerciale, in prossimità del varco Galvani.

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Pubblicato il
24 Marzo 2018
Ultima modifica
30 Marzo 2018 - ora: 15:46

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