Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

OLT pronta con lo Small Scale LNG e accelera la conversione del Terminale

Alessandro Fino

NAPOLI – Un’importante anticipazione arriva da parte di OLT Offshore LNG Toscana, presentata nel corso della conferenza di Napoli sull’uso del GNL in piccola scala (Small Scale LNG Use, Euro-Mediterranean Conference and Expo). Il gruppo che gestisce il rigassificatore al largo della costa toscanasi è dichiarato “lieto di sostenere l’iniziativa sviluppata a Napoli perché  promuovere il dialogo e l’incontro tra tutti gli stakeholder è essenziale per incentivare la crescita del Paese in questo settore strategico. Soprattutto, siamo convinti – sottolinea OLT – che sia necessario promuovere una comunicazione più capillare per far comprendere l’importanza dello Small Scale LNG. In tale ottica, appena sarà ultimata la fase autorizzativa, la società è pronta ad accelerare per fornire questo nuovo servizio”.

[hidepost]

A marzo di quest’anno, infatti, la società ha avviato l’iter per attivare i servizi Small Scale LNG, con l’obiettivo di scaricare, a partire dal 2021, fino a 41 bettoline l’anno, ognuna con una lunghezza compresa tra i 90 e i 120 metri.

Nel frattempo, FSRU Toscana sta lavorando a pieno regime, fornendo un contributo significativo alla sicurezza e alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento. Il Terminale ha ricevuto GNL da: Algeria, Camerun, Egitto, Guinea Equatoriale, Nigeria, Norvegia, Perù, Qatar, Trinidad e Tobago, Unione Europea oltre agli USA.

Accanto alle importanti performance operative, è necessario mettere in risalto le altrettanto rilevanti prestazioni del Terminale da un punto di vista di sicurezza e ambiente. Il Terminale OLT ha ottenuto lo scorso anno la Registrazione EMAS ed è riconosciuto dalle istituzioni pubbliche di riferimento come una best practice per quanto dimostrato in termini di sostenibilità.

Come noto OLT Offshore LNG Toscana detiene la proprietà e la gestione commerciale del Terminale galleggiante di rigassificazione “FSRU Toscana”, ormeggiato a circa 22 chilometri al largo delle coste tra Livorno e Pisa. L’impianto è connesso alla rete nazionale attraverso un gasdotto di 36.5 km realizzato e gestito da Snam Rete Gas, di cui: 29.5 km circa in mare, 5 km nel Canale Scolmatore e i restanti 2 km sulla terraferma. A regime, il Terminale ha una capacità di rigassificazione di 3,75 miliardi di Sm3 annui, equivalente a circa il 4% del fabbisogno nazionale.

[/hidepost]

Pubblicato il
18 Maggio 2019

Potrebbe interessarti

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio