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All’Università Aldo Moro Scienze marittimo-portuali

TARANTO – L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio accoglie favorevolmente – dice una nota ufficiale – la notizia dell’istituzione, da parte del dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e del Politecnico di Bari, di un corso di studio magistrale in Scienze strategiche marittimo-portuali, destinato alla formazione, con approccio interdisciplinare tra attività formative appartenenti alle scienze economico-gestionali, giuridiche e di ingegneria gestionale, di professionalità civili negli ambiti marittimo-portuali. L’obiettivo è formare figure professionali specifiche per il cluster marittimo, sempre più richieste dalle imprese terminaliste, marittime, armatoriali, portuali, di trasporto, di logistica, del turismo nautico, di import-export e dal sistema imprenditoriale, economico e produttivo legato al mare.

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La professoressa Tafaro, docente del Dipartimento Jonico – che ne ha seguito la progettazione ha dichiarato: “L’Università ed il Politecnico, con l’istituzione di questo Corso di studio specialistico, hanno risposto ad una domanda di formazione specifica del territorio non solo jonico, ma anche regionale, nazionale e dell’intero Mediterraneo, visto il ruolo e la centralità crescente del Mediterraneo e dei suoi porti nei traffici commerciali marittimi mondiali che rende indispensabile la formazione di figure professionali specializzate per operare nei nuovi contesti occupazionali ed ambiti professionali”.

Il professor avvocato Sergio Prete – presidente dell’AdSP del mar Ionio ha commentato a sua volta: “L’istituzione del Corso di studio magistrale in Scienze strategiche marittimo-portuali va accolta con grande soddisfazione e rappresenta un’importante opportunità per il cluster portuale e per l’intero territorio jonico, che potrà contare anche sulla novità ed esclusività di tale iniziativa per ambire a diventare un centro di formazione specialistica in ambito mediterraneo. I porti di nuova generazione, infatti, non devono occuparsi solo di favorire la crescita dei traffici ma perseguono nuove finalità tra le quali quella di un forte legame con le università ed i centri di ricerca per contribuire concretamente alla formazione di nuove professionalità e creare i presupposti di uno sviluppo, innovativo e sostenibile, imprenditoriale ed occupazionale”.

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Pubblicato il
5 Ottobre 2019

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