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Bilancio del “sistema” Livorno, le scelte

LIVORNO – Comincia oggi, mercoledì, una settimana di consultazioni, comitati e commissioni. Con un occhio al rispetto della normativa nazionale per le AdSP che impone entro ottobre l’approvazione del bilancio preventivo 2020 (il relativo comitato di gestione ci sarà dopodomani, venerdì 25): ma in realtà con almeno quattro occhi (i due di Stefano Corsini e i due di Massimo Provinciali, che rientra nella segreteria lunedì prossimo 28) voltati alla data del 27 novembre, quando ci sarà l’udienza alla Procura della Republica sulla causa contro di loro per la vicenda accosti Grimaldi. E almeno si arrivasse a una sentenza definitiva, in quella data di fine novembre: così vertici dell’AdSP avrebbero o l’eliminazione di quella spada di Damocle che pende da un anno sulle loro teste; o si procederebbe a un cambio della guardia “vergine”. Ma è sperare molto, forse troppo.

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Atteniamoci ai fatti: venerdì il comitato di gestione presenterà il bilancio preventivo, su cui ha lavorato sodo il responsabile amministrativo Galliani, sotto il controllo finale del rientrato Corsini. Già oggi, mercoledì, ci sono però due incontri: la mattina la commissione consultiva, che dovrebbe limitarsi alla conferma del numero delle aziende che svolgono i servizi portuali nei vari scali del “sistema” (non sono previsti aumenti di numero); nel pomeriggio c’è invece il partenariato con vari temi e una grana. La quale sembra si riferisca a un possibile aumento di costi dei rifiuti conferiti dalle navi. Verrebbe cioè diminuita la quota minima delle acque di zavorra da conferire, ma conseguentemente aumenterebbe il costo. Ne riparleremo a consuntivo.

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Il bilancio consuntivo è sempre un momento importante perché l’elenco delle spese da fare nell’anno è anche indicativo di come potrà trasformarsi (sperando in meglio) il “sistema”. Siamo in una fase estremamente delicata, sia per Livorno che per Piombino. Di recente Claudio Vanni, responsabile della programmazione, ha tolto le illusioni sul “microtunnel”: se ne riparlerà, se tutto andrà bene, nel 2023. Guarda caso, quasi in parallelo alle previsioni (quasi utopistiche) dell’avvio operativo della Darsena Europa. La quale Darsena a quello che si sa ad oggi rimarrebbe ancora condizionata al “budello” dello scolmatore dell’Arno e Canale dei Navicelli in Darsena Toscana, perché di tombarlo non se ne parla. Incoscienza programmatoria o sovraccarico di burocrazia per tutto quello che riguarda lavori legati alla logistica? Sperando in qualche colpo di coda in positivo proprio dal bilancio. Corsini e Provinciali: come diceva il poeta, qui si vedrà la vostra nobilitate.

A.F.

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Pubblicato il
23 Ottobre 2019

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