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Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima del settore, di un uomo che ha saputo non solo creare lavoro ed opportunità, ma anche di dare indirizzi destinati a difendere il ruolo della professione in tempi diventati sempre meno brillanti per la portualità labronica.

Con Giorgio Fanfani e la sua William Shepherd, Livorno ha saputo conquistare ruoli importanti sia nei traffici cargo, sia anche e in particolare nelle crociere: un settore che il porto aveva fino ad allora snobbato, senza capirne la valenza economica e alche culturale: un settore dove oggi, grazie anche a lui, il porto e l’intera regione sono gratificati da incrementi record. La William Shepherd, oggi gestita da suo figlio Guido, rimane un faro importante per l’economia portuale e dei trasporti marittimi, con il marchio di Giorgio che fino all’ultimo, malgrado l’età, ha continuato a voler essere presente.

I funerali di Giorgio si terranno domani, martedì 5 maggio dalle 15 nella chiesa di San Jacopo, con la partecipazione del gotha della portualità.

Se lo merita, il vecchio amico Giorgio: erede di un’attività avviata a fine Ottocento a Livorno come agenzia per navi da carico e passeggeri, ha rappresentato progressivamente le maggiori compagnie di navigazione dei porti del Mediterraneo verso il resto del mondo, dalla nave a vapore alla nave post-panamax, dai facchini alla movimentazione di container, dal trasporto con carrelli trainati ai servizi intermodali.

Da presidente, Giorgio ha operato nel settore dello shipping dai primi anni Cinquanta. Attraverso società operanti principalmente nel settore marittimo e logistico – recita il claim dell’impresa – l’attività copre l’intera esigenza di trasporto internazionale di ogni tipo di merce e la presenza di navi in tutti i porti italiani, offrendo spedizioni marittime e aeree, operazioni portuali, movimentazione a terra, sdoganamento, servizi logistici, trasporti stradali e ferroviari e servizi come agenti marittimi per merci, navi portacontainer, rinfuse, passeggeri e ro-ro.

A noi de La Gazzetta Marittima la scomparsa di Giorgio Fanfani pesa particolarmente: perché oltre ad essere stato uno dei fondatori della testata, ha sempre rappresentato un punto d’appoggio, un consigliere intelligente ed accorto, con la sua vena di piacevole ironia che ci ha aiutato più d’una volta a superare momenti difficili. Insomma, un amico. Addio caro Giorgio, ti abbiamo voluto bene. (A.F.)

Pubblicato il
4 Maggio 2026

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