Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Le eco-balle sempre più a rischio perché è bloccato il recupero

FOLLONICA – L’impegno della Guardia Costiera con i propri specialisti sub ha permesso di identificare ormai quasi tutte le eco-balle disseminate tre anni fa sui fondali della zona da una nave che le trasportava verso il mare Nero. Ma rimane il problema, creato dalla burocrazia romana, del loro recupero. L’ammiraglio Aurelio Caligiore, che è stato nominato commissario ad ACTA per il recupero, è stato bloccato quando aveva avviato le pratiche per individuare una impresa in grado di ripescare le balle. Con un assurdo delle nostre normative: l’Autorità a tutela della concorrenza ha obiettato che ci sia un conflitto d’interesse perché Caligiore è anche responsabile dell’ambiente marino al ministero. Uno scherzo? Tutt’altro: tanto che malgrado i solleciti dei comuni interessati, malgrado il continuo sfasciarsi delle balle in fondo la mare, malgrado il rischio che nel frattempo quelle individuate e segnalate possano cambiare posizione per le mareggiate, ancora niente si è mosso per i recuperi.

[hidepost]

Caligiore torna regolarmente ogni settimana in loco ed aggiorna la mappa delle eco-balle subacquee. Ma rimane aperto il tema del loro recupero. Trattandosi di materiale plastico compresso, che doveva servire ad alimentare un termovalorizzatore in Ucraina, le eco-balle non sono una minaccia diretta alla salute, ma lo stanno diventando in modo indiretto perché si frantumano con il tempo: e le microscopiche particelle di plastica che ne derivano entrano nel ciclo alimentare dei pesci, che a loro volta possono diventare “portatori di plastica” nei nostri piatti. Da qui un’urgenza di ripulire il mare che, come detto, ha trovato il più incredibile degli scoop.

A.F.

[/hidepost]

Pubblicato il
11 Marzo 2020

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio