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L’AdSP MAM posticipa canoni e diritti portuali

Patroni Griffi

BARI – Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, ha firmato un’ordinanza contenente “provvedimenti urgenti a seguito della pandemia da Covid-19 per il pagamento dei canoni demaniali marittimi di cui alle concessioni d.m. art. 36 c.n., canoni ex artt. 16-17 e 18 della Legge 84/94 e ss.mm. ed ii. e diritti portuali per il traffico passeggeri e veicoli, in attuazione delle disposizioni di cui all’art. 92 del D.L n. 18 del 17.03.2020 Cura Italia”, per via dell’improvvisa riduzione dei traffici marittimi riguardanti il trasporto di merci e di persone.

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Attraverso il provvedimento, l’Ente portuale, in applicazione del Decreto Legge n.18 “Cura Italia” e introducendo ulteriori misure nei limiti massimi consentiti dalla legge, posticipa il pagamento dei canoni e dei diritti portuali per contrastare e contenere le ricadute economiche negative derivanti dalla diffusione del Covid-19 su tutto il territorio nazionale ed internazionale.

Nello specifico, sono rinviati al prossimo 15 dicembre i pagamenti dei canoni dovuti dalle imprese portuali autorizzate all’espletamento di operazioni portuali nei cinque porti del sistema (artt. 16, e 17 L. 84/94), e da tutte imprese portuali che sono anche concessionarie di aree demaniali marittime (art.18 L.84/94); termini che, invece, il D.L.18 fissa al 31 luglio.

Non solo, l’AdSP MAM ha introdotto nel provvedimento anche altre categorie, non contemplate dal Cura Italia, ampliando così lo spettro dei soggetti beneficiari del provvedimento. Si tratta di tutti i concessionari di aree demaniali marittime (art. 36 del Codice della Navigazione) che usufruiranno di una proroga al 15 novembre del termine di scadenza del pagamento del canone; e delle compagnie di navigazione (art. 6 L. 84/94) che, invece, vedranno differito di 30 giorni, dall’emissione della relativa fattura, il termine di pagamento dei diritti portuali, senza l’applicazione degli interessi.

“Il Covid-19 sta attaccando ferocemente anche i polmoni della nostra economia, commenta il presidente Patroni Griffi. Attraverso il provvedimento intendiamo dare una boccata di ossigeno a tutto il nostro cluster marittimo che registra quotidiane e continue flessioni nei traffici di persone e mezzi. Stiamo effettuando uno sforzo significativo, per consentire alle aziende di recuperare liquidità, andando ben oltre la ratio legis del Cura Italia. Un ulteriore aiuto che vogliamo fornire a tutta la comunità portuale dell’Adriatico Meridionale perché possa avere il tempo di riprendersi, una volta terminata l’emergenza.”

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Pubblicato il
25 Marzo 2020

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