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Bollette per l’energia a casa nessuna sospensione totale

MILANO – Sono circolate nei giorni scorsi e nei diversi sportelli degli uffici postali, avvisi che inneggiavano ad una sospensione “tout court” dei pagamenti delle bollette di energia elettrica e gas naturale, impropriamente attribuite al complesso di interventi governativi adottati per il contenimento del virus Covid-19.

A.R.T.E – si legge in una missiva inviata dall’associazione che raggruppa oltre 70 aziende del settore energia – chiede ad A.N.C.I. di rettificare ed inibire tali comunicazioni in quanto oltreché prive di fondamento, stanno creando un’ingiusta aspettativa per il consumatore a danno degli operatori del settore.

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“Risulta purtroppo pacifica nella popolazione, la convinzione che i pagamenti delle utenze siano stati sospesi, come si evince dai numerosi reclami già pervenuti ai Venditori da parte dei Clienti finali dichiara Diego Pellegrino – portavoce di A.R.T.E.”

Probabilmente – si legge nel documento – la distorsione mediatica consegue alla non facile lettura dell’art. 4 del DL 9 del 02.03.2020: Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Il DL 9, che prevede “la sospensione temporanea, fino al 30 aprile 2020, dei termini di pagamento delle fatture e degli avvisi di pagamento emessi o da emettere”, rinvia difatti ad un allegato di altro Decreto per l’individuazione dell’ambito oggettivo di applicazione (“…per i comuni individuati nell’allegato 1 al decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 1° marzo 2020”).

I Comuni citati nel decreto del 1° marzo 2020 sono unicamente quelli della prima zona rossa (Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini, Vò).

Inoltre l’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), con propria deliberazione n. 6/2020/R/COM del 12 marzo u.s., ha disposto la seguente ulteriore misura: “Nel periodo tra il 10 marzo e il 3 aprile 2020, nell’ambito dei servizi di vendita di energia elettrica, gas, al SII e ai singoli servizi che lo compongono, non si applica la disciplina di tutela del credito per l’inadempimento delle obbligazioni di pagamento (di seguito: morosità) relative a fatture anche scadute alla data del 10 marzo 2020”, introducendo di fatto un illegittimo meccanismo indiscriminato di sospensione dei termini di pagamento delle bollette con efficacia, tra l’altro, retroattiva.

“Occorre evitare la confusione mediatica tra la corretta scelta di postergare i termini di interruzione delle forniture in caso di morosità – continua Diego Pellegrino portavoce di A.R.T.E. – ed il pericolo di veicolare un messaggio di condono universale con contestuale esonero totale dai pagamenti.”

A.R.T.E – si legge ancora nel documento – confida in un tempestivo intervento chiarificatore con l’espressa avvertenza che, nell’eventualità di reiterate ed ingiuste promulgazioni – sarà costretta a tutelare i propri interessi per il maggior danno subito.

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Pubblicato il
28 Marzo 2020

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