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Dalle navi da crociera bloccate un fiume di aiuti alimentari alle Caritas

GENOVA – La crisi delle crociere, con l’improvviso blocco delle navi nei porti – spesso con equipaggi ridotti a bordo – sta portando almeno sollievo alle varie organizzazioni che si occupano dei cittadini più diseredati. C’è, di questi giorni, la conferma che le navi MSC stanno fornendo tonnellate di generi alimentari che erano destinati precedentemente ai croceristi e agli equipaggi, per essere distribuiti alle associazioni della Caritas di mezza Italia. La conferma è venuta anche da Ennio Lorenzini, del terminal livornese omonimo dove opera MSC con le sue full containers. “Ci stiamo facendo carico di raccogliere i generi alimentari messi a disposizione da ZIM – ci ha detto in via ufficiosa – per poterli distribuire alla Caritas locale, che ne ha sempre bisogno”.

 

Anche in altri porti, dove stazionano le navi da crociera italiane fermate dalla pandemia, i generi alimentari che erano stati destinati ad equipaggi e croceristi sono stati già in parte distribuiti alle associazioni della carità, in parte conferiti a istituzioni comunali e locali che si occupano dell’assistenza ai bisognosi. Così è avvenuto a Piombino, così a Civitavecchia, a Napoli e a Palermo, dalle segnalazioni che abbiamo ricevuto. È una piccola grande buona notizia: almeno nelle festività di questa Pasqua “agli arresti domiciliari” i meno fortunati e le case di riposo potranno avere qualcosa da mangiare.

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Anche Costa Crociere ha annunciato il suo sostegno a Caritas diocesana, in questo caso a La Spezia-Sarzana-Brugnato nella sua opera di assistenza alle persone più bisognose. La compagnia italiana donerà infatti oltre 10 tonnellate di beni alimentari in eccedenza provenienti da Costa Pacifica, nave attualmente ormeggiata al Molo Garibaldi del porto della Spezia con soli membri d’equipaggio a bordo.

La donazione comprende generi di prima necessità come pasta, riso, zucchero, olio, pomodori pelati, affettati, miele, marmellate, zucchero e altri prodotti che verranno utilizzati dalla Caritas per preparare i pasti agli ospiti della tensostruttura approntata al Campo Montagna e per dare un sostegno alle persone in maggiore difficoltà del territorio.

L’iniziativa ha visto la collaborazione e il contributo decisivo anche di Capitaneria di Porto, Sanità Marittima, Agenzia delle Dogane e della comunità marittima spezzina.

La struttura al Campo Montagna, realizzata da Caritas con il sostegno di Fondazione Carispezia, in collaborazione con il Comune della Spezia, la Protezione Civile e la Marina Militare Italiana, funziona a pieno regime nel rispetto delle distanze di sicurezza, dando ospitalità a 80 senzatetto e fornendo loro pasti caldi a colazione, pranzo e cena, grazie anche al contributo dei volontari della mensa del convento francescano di Gaggiola, delle suore di San Vincenzo, di Colazioni col Sorriso e di tante altre realtà locali.

“L’emergenza sanitaria in corso ha colpito tutti, ma i suoi effetti sono ancora più amplificati e duri per tutte quelle persone che purtroppo vivono in una situazione di bisogno. Le nostre navi sono un veicolo di ricchezza e occupazione per il territorio, ma possono essere anche di aiuto ai più deboli, come dimostrano le iniziative che abbiamo realizzato in vari porti del mondo in collaborazione con il Banco Alimentare, parte integrante del progetto 4GOODFOOD, e i progetti portati avanti dalla nostra Costa Crociere Foundation. Grazie alla presenza di Costa Pacifica abbiamo deciso quindi di sostenere la Caritas diocesana di La Spezia-Sarzana-Brugnato, che non ha mai smesso di offrire assistenza e conforto sul territorio, nonostante le difficoltà di questo periodo” – ha dichiarato Neil Palomba, direttore generale di Costa Crociere.

“Costa Pacifica, un nome che richiama serenità e pace, da tutti cercate e sognate in questa pagina di vita. Mi piace immaginare che questo grande gesto di solidarietà e carità accenda come una scia di luce dal ponte della nave e raggiunga tutta l’umanità, facendo riscoprire a ciascuno forza e speranza. Dare si fonde con amare, in un’unica strada, questo dice Pacifica a tutti… “Il mare in musica” è il motto della nostra nave buona: allora sia buon vento, perché soffi sulle vele e le gonfi di vita nuova. Buona crociera anche a chi è ultimo di questo mondo…” ha dichiarato don Luca Palei, direttore di Caritas diocesana La Spezia-Sarzana-Brugnato.

 

Pubblicato il
11 Aprile 2020
Ultima modifica
14 Aprile 2020 - ora: 16:13

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