Visita il sito web
Tempo per la lettura: < 1 minuto

A rilento l’“Italia veloce”

ROMA – Dobbiamo abituarci alle delusioni. Così per “Italia veloce”, il grande piano di rilancio delle infrastrutture e dei porti che il ministro Paola De Micheli aveva annunciato con grande enfasi alla vigilia degli “Stati generali”: e di cui invece si sono perse le tracce.

“Italia veloce” contiene – a quanto detto a suo tempo dal ministro – un elenco di interventi infrastrutturali per sbloccare l’Italia riducendo le lungaggini burocratiche che tengono spesso in stand by le opere con finanziamenti già stanziati.

[hidepost]

Dev’essere in sostanza un progetto per movimentare fino a 200 miliardi di euro di lavori, di cui 130 già stanziati, da realizzare entro 15 anni. Di questi, 4 miliardi riguardano opere nei porti, circa 50 per strade e autostrade, 20 per il trasporto rapido passeggeri comprese le metropolitane e 3,6 miliardi per gli aeroporti. Per i porti tuttavia si era – e si continua ad essere – sul vago, salvo le chiacchierate del ministro con i vari interlocutori locali ai quali ha sempre promesso qualcosa (si veda il recente incontro con il presidente della Camera di Commercio di Maremma e Tirreno sulla Darsena Europa). Delusione anche per Assoporti, che sperava di avere una specie di investimento ufficiale per avviare progetti concreti e condivisi sulle opere portuali.

Insomma: se questa sarebbe l’“Italia veloce”, ben venga l’elogio della lentezza ironizzato da Italo Calvino nelle sue lezioni americane.

Antonio Fulvi

[/hidepost]

Pubblicato il
27 Giugno 2020
Ultima modifica
28 Giugno 2020 - ora: 10:34

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio