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Ravenna, via con il mega-Hub

Daniele Rossi

RAVENNA – In attesa che il Ministero avvivi le formali consultazioni sui “cambi di guardia” ai vertici delle AdSP, vanno avanti i programmi impostati da chi sta per scadere. Così è stato sottoscritto in Prefettura a Ravenna, alla presenza anche del ministro Paola De Micheli e dell’assessore a Mobilità, Trasporti, Infrastrutture, Turismo e Commercio della Regione Emilia Romagna, Andrea Corsini (collegati in videoconferenza), del sindaco di Ravenna, Michele de Pascale e del direttore marittimo e comandante del Porto di Ravenna, Giuseppe Sciarrone il Contratto di affidamento della progettazione esecutiva e della realizzazione dei lavori denominati “Hub Portuale di Ravenna”.

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La firma del Contratto, avvenuta tra Autorità di Sistema Portuale ed il general contractor che nel giugno scorso si è aggiudicato l’appalto, il raggruppamento temporaneo d’Imprese con mandataria il Consorzio Stabile Grandi Lavori S.c.r.l. – del quale è socio maggioritario e di riferimento la RCM Costruzioni del Gruppo Rainone – e mandante Dredging International n.v., è stata accompagnata dalla firma di un Protocollo di Legalità sottoscritto al fine di garantire l’attuazione di idonee misure volte alla prevenzione e repressione della criminalità e dei tentativi di infiltrazione mafiosa per tutta la durata dell’appalto.

Il Protocollo di Legalità, firmato dal prefetto, Enrico Caterino, dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale, Daniele Rossi, dal rappresentante del general contractor, Umberto Esposito e, relativamente all’Art.10 del Protocollo stesso, riguardante il monitoraggio dei flussi di manodopera, anche dalle Organizzazioni Sindacali e dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Ravenna-Forlì-Cesena, testimonia la forte volontà di porre in essere ogni possibile misura di prevenzione a tutela dell’economia legale e a salvaguardia della realizzazione di opere di interesse pubblico da ogni tentativo di infiltrazione da parte di gruppi legati alla criminalità organizzata.

Questo diviene ancora più importante in casi, come quello del Contratto di affidamento nel quale si affida la realizzazione di opere strategiche per un intero territorio e per un importo che sfiora i 200 milioni di Euro.

I lavori di questa Prima Fase del Progetto, del valore complessivo di 235 milioni di euro – finanziati da CIPE, Banca Europea degli Investimenti, Unione Europea (Innovation and Networks Executive Agency) e dalla stessa Autorità di Sistema Portuale – consistono nell’escavo di 5 milioni di metri cubi di sedimenti, per approfondire i fondali del porto sino a -12,5 mt, nel rifacimento del primo lotto di banchine esistenti (per oltre 6,5 km) per adeguarle ai nuovi fondali e nella realizzazione di una nuova banchina della lunghezza di oltre 1.000 mt in Penisola Trattaroli a servizio di una nuova area portuale da destinarsi principalmente al Terminal Container.

Si sta ora procedendo verso la realizzazione della Fase II del Progetto “Hub Portuale di Ravenna”, che prevede l’adeguamento delle banchine, l’approfondimento dei fondali a -14,50 mt e la realizzazione di un impianto di trattamento dei materiali risultanti dall’escavo. Il progetto definitivo è stato redatto e nel corso del 2021, dopo aver ottenuto le relative autorizzazioni ambientali, sarà posto a bando di gara.

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Pubblicato il
11 Novembre 2020
Ultima modifica
12 Novembre 2020 - ora: 22:49

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