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Strategia comune in Toscana: i punti sottoscritti dai sindaci

LIVORNO – Tante buone intenzioni, ma a quanto pare non tutte. Così dall’incontro tra il sindaco di Livorno Luca Salvetti, il sindaco di Firenze Dario Nardella, il sindaco di Pisa Michele Conti e il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, incontro per avviare un percorso per la definizione di una strategia comune per il miglioramento del sistema dei collegamenti di area vasta. Particolare riferimento c’è stato alle infrastrutture stradali e ferroviarie e ai sistemi di trasporto rapido di massa.

Dal tavolo, è scaturito un documento programmatico firmato da tutti gli amministratori presenti.

Ne riportiamo alcuni punti salienti: senza però passare sotto silenzio il fatto che uno dei punti di maggiore attrito tra Livorno e Pisa, ovvero il progetto della Darsena Europa, non ci sia. In compenso c’è molta aria fritta, quando sarebbe forse stata l’occasione per entrare nel merito di uno scontro che continua senza che nessuna autorità di regolazione – compresa la Regione Toscana di oggi, dopo i tanti impegni presi dall’allora presidente Rossi – si stia facendo sotto per chiarire e imporre.

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Nel documento si legge che la Toscana a due velocità non può reggere. Una costa che si dibatte tra mille problematiche e una parte interna che viaggia ad alti ritmi, ci consegnano una regione zoppa, incapace di decollare rischiando uno stallo tale da penalizzare tutte le province.

Per questo è emerso dalla riunione di dare vita al primo piano di mobilità sostenibile che riguardi tutta la fascia costiera e la città metropolitana.

I quattro sindaci con gli assessori che hanno la delega alla mobilità e ai trasporti hanno impostato in questo primo incontro un’agenda condivisa che individui progetti e atti concreti per superare in maniera definitiva le evidenti carenze che insistono sull’asse di mobilità più importante della Regione.

Pertanto i sindaci hanno concordato di costituire un gruppo di lavoro tecnico coordinato dai rispettivi assessori e contestualmente di chiedere un incontro al presidente della Regione Toscana e all’assessore regionale ai trasporti, nonché al ministro delle Infrastrutture e Trasporti del Governo, entro la fine di aprile.

La chiave della strategia è da individuarsi nella sostenibilità ambientale dei progetti, al contrasto all’inquinamento, in forte sintonia con la digital transition e il New Green Deal.

Non è possibile pensare alla Toscana del 2030 senza basarsi su una cooperazione decisa, che vada al di là dei “campanili”, superi contrapposizioni anacronistiche e consideri lo stare insieme e il programmare in maniera comune veri elementi di forza.

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I punti sottoscritti nell’incontro sono:

• Il potenziamento e la razionalizzazione della gestione della FIPILI con la disponibilità a verificare il progetto regionale di Società Toscana Autostrade, individuando un accordo con le Province di Pisa, Livorno e la Città metropolitana di Firenze, per valorizzare questa arteria a favore del traffico pendolare senza pedaggio, con l’obiettivo di spostare il traffico commerciale pesante sull’asse autostradale A11.

• L’accelerazione dei progetti di autostrade per l’Italia ASPI relativi alla A11 Firenze-Lucca a cominciare dalla terza corsia del tratto Firenze-Pistoia, dalla realizzazione dello svincolo autostradale Firenze Peretola e della progettazione dello svincolo di Lucca dalla parte est Mugnano da inserire nel nuovo piano operativo della città di Lucca, anche in relazione al collegamento del previsto asse Nord-Sud per la velocizzazione dei trasporti nelle aree interne e del miglior collegamento tra l’autostrada Sestri Levante-Livorno e la prevista tangenziale nord est di Pisa .

• Il sostegno all’idea di un collegamento ferroviario veloce tra Pisa e Firenze in modo da avvicinare la costa al nodo ferroviario dell’alta velocità di Firenze.

• La pianificazione di un collegamento metro tranvia che connetta Livorno-Pisa-Lucca anche in rapporto con il raddoppio della ferrovia tra Firenze e Lucca.

• Il sostegno condiviso ai progetti di sviluppo dei due scali aereoportuali Galilei e Peretola in una visione integrata e complementare, facendo leva sulla operante Società Unica di Gestione, perseguendo i piani di investimenti sui due scali.

Il completamento delle ciclovie con ultimazione della Ciclopista Tirrenica da collegare alla Ciclopista dell’Arno e del Serchio.

• L’infrastrutturazione digitale di tutte le connessioni ferroviarie e viarie dell’area interessata.

• La promozione della centralità del nodo portuale di Livorno in collegamento con l’interporto e con i poli industriali lucchesi, nell’ambito del più generale quadro di collegamenti europei della rete TEN-T.

• Il completamento del corridoio tirrenico compresa la realizzazione del lotto zero.

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Pubblicato il
10 Aprile 2021

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