Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Nel porto di Ravenna un corso formazione per autisti di mezzi pesanti

Daniele Rossi

RAVENNA – Venerdì scorso, presso l’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna, è stato presentato il progetto cosiddetto “Patenti Professionali per addetti delle imprese portuali”.

Si tratta di un corso per l’ottenimento di patenti professionali per la guida dei mezzi pesanti che inizierà nei prossimi giorni, rivolto alle imprese terminaliste ed alla Cooperativa Portuale.

Il corso, interamente finanziato dall’Autorità di Sistema Portuale rientra tra le attività previste nel Piano Organico Porto e nel successivo Piano di Formazione Portuale che ha l’obiettivo di sostenere l’occupazione, il rinnovamento e l’aggiornamento professionale degli organici delle imprese portuali.

Gli stessi operatori portuali avevano segnalato questa attività come la più urgente da implementare tra quelle previste nel Piano di Formazione, che include anche altri filoni di formazione come l’aggiornamento delle norme di Port Security, l’approfondimento della lingua inglese, normativa ISO e azioni per il miglioramento del ciclo negli interfaccia tra ambiti demaniali e area portuale non demaniale.

Nel caso del corso “Patenti Professionali per addetti delle imprese portuali”, è stata, pertanto selezionata l’autoscuola, AUREA srl, che formerà nei prossimi mesi 23 addetti alla guida dei mezzi pesanti.

Gli allievi del Corso sono stati individuati direttamente dalle 8 imprese portuali che hanno aderito e che sono: Cooperativa Portuale, Setramar, Soco, Lloyd, Colacem, Docks ECS, Fassa e Buzzi Unicem.

“Il problema della carenza di autisti per i mezzi pesanti – ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna, Daniele Rossi – è ultimamente alla ribalta delle cronache poiché sta seriamente compromettendo l’efficienza del sistema logistico nazionale e anche all’interno di un ambito portuale rischia di produrre disservizi. A questo problema il porto di Ravenna ha voluto dare un riscontro concreto e in collaborazione con le imprese portuali, prima tra tutte la Cooperativa Portuale, si è costruito e condiviso un Piano Formativo che tenesse in considerazione l’esigenza che gli operatori stessi segnalavano come prioritaria”.

Si è quindi provveduto a realizzare questo corso di formazione, interamente finanziato con risorse dell’Autorità di Sistema Portuale, che non solo risponde ad una necessità molto sentita ma, attraverso una crescita professionale di lavoratori che operano all’interno del porto, consente anche di rendere ancora più sicuro e competitivo il nostro scalo.”

Pubblicato il
26 Gennaio 2022

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio