Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti
PORTO TURISTICO

Il Cala de’ Medici si è comprato la draga per risolvere il problema dell’insabbiamento

Ratti: «Il materiale potrebbe essere anche riusato contro l’erosione della costa»

L’attrezzatura per spostare la sabbia dai fondali marini davanti al porto di Cala de’ Medici

ROSIGNANO (Livorno). L’insabbiamento è un guaio che tanti problemi crea al porto di Livorno perché riduce la profondità disponibile per il pescaggio delle grandi avi portacontainer da 300 metri. Non lo scopriamo perché le cronache delle gazzette ottocentesche ne parlano riguardo all’antico Porto Mediceo e, prima ancora, gli annali medievali lo indicano come la causa della fine del porto di Pisa e, di riflesso, la nascita di un nuovo scalo che sarà l’alba della futura città di Livorno. Ma le sabbie in ingresso sono un impiccio anche per I porti turistici: basti pensare a quel che accade al Marina Cala de’ Medici, appena a sud di Castiglioncello, in territorio rosignanese, dove le correnti sottomarine accumulano i sedimenti abitualmente nell’area a nord del porto.

La società del porto turistico ha deciso di occuparsene in prima persona senza limitarsi alle lamentazioni o agli auspice: è stata acquistata – come annunciato nelle scorse settimane – una innovativa draga in grado di «spostare circa mille tonnellate di sabbia al giorno». È stata posizionata al largo del canale di ingresso dell’infrastruttura ed è stato poi avviato lo spargimento delle sabbie che le mareggiate portano a ridosso della costa.

Al Marina Cala de’ Medici si sono dati un obiettivo: fare in tempo per essere pronti per la stagione estiva, quando sempre più il porto fra Castiglioncello e Rosignano è «meta di transito per quel turismo nautico che naviga nelle acque del Tirreno nord-occidentale e sud Ligure». In modo, cioè, che l’ingresso del porto sia «libero dai materiali che si accumulano sul fondale». La rimozione delle sabbie in eccesso ha un duplice scopo, spiegano dal quartier generale della società: da un lato,  «fare in modo che possano entrare in porto imbarcazioni con vari livelli di pescaggio»; dall’altro, mantenere «una adeguata profondità del fondale marino» è anche la garanzia di «una maggiore sicurezza in caso di eventi meteo particolarmente avversi».

Matteo Italo Ratti, amministratoe delegato del Marina Cala de’ Medici

Ma potrebbe esserci anche un terzo aspetto: riguarda il riuso di queste sabbie come materiale da impiegare per rimediare al problema dell’erosione della costa, che colpisce varie località lungo il litorale toscano. Lo spiega Matteo Italo Ratti, amministratore delegato del Marina Cala de’ Medici: «Sappiamo da anni che davanti all’ingresso del porto si sono accumulate circa 60mila tonnellate di sabbia: in parte arriva dalla foce del vicinissimo fosso di Crepatura e in parte viene trasportato verso la riva dalle correnti marine. Questo materiale proveniente dai fondali qui davanti al nostro porto – avverte – può essere tranquillamente utilizzato per la riprofilatura della linea di costa, che da anni soffre il fenomeno dell’erosione: non si dimentichi che ha le medesime caratteristiche biologiche e chimiche delle spiagge circostanti».

Non è l’unico utilizzo che può esser fatto di questa draga: conclusa l’attività di spargimento delle sabbie in eccesso in vista dell’imminente stagione estiva, il Marina Cala de’ Medici ha in Corso contatti e interlocuzioni per giungere ad accordi con altri porti del Consorzio Marine della Toscana. Scopo: utilizzare la draga per interventi di dragaggio e ripascimento in altre realtà portuali sulla costa toscana.

Pubblicato il
15 Marzo 2026

Potrebbe interessarti

Festìna lente, anzi lentissimo

L’antica saggezza del suggerimento dell’imperatore Augusto, sembra diventata la guida più seguita non solo dalla politica nazionale ma anche dall’Authority di Livorno e Piombino. Dopo quasi un anno dall’insediamento del nuovo presidente, dopo tutta...

Leggi ancora

Salone nautico dei sogni proibiti

Aveva voglia il Gattopardo – ovvero Tomasi di Lampedusa – a sostenere che bisogna cambiare tutto per non cambiare niente. Oggi, di fronte alle notizie d’anteprima per il prossimo, sempre più grande salone nautico...

Leggi ancora

In ricordo del sor Aldo

LIVORNO.  Forse perché invecchiando il presente richiama sempre di più il passato. O forse perché gli amici veri rimangono legami importanti anche se non ci sono più.  È così che ogni 15 settembre mi...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio