Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Air France o Lufthansa per ITA?

ROMA – Nella privatizzazione di Ita Airways, la compagnia di bandiera francese Air France avrebbe aperto trattative riservate per rientrare nei giochi con un ruolo di primo piano. Lo scriveva qualche giorno fa il quotidiano Il Messaggero, riferendo che advisor del vettore francese starebbero corteggiando “in gran segreto” MSC per “capire i possibili spazi di manovra” rispetto alla trattativa o, per essere più espliciti, prendere il posto di Lufthansa nell’operazione.

Un’ipotesi – commenta a sua volta Air Cargo Italy – che non pare strampalata: sia considerando il tono tiepido tenuto verso la stessa operazione finora dalla compagnia tedesca (che è parsa voler mandare avanti il gruppo italo-elvetico, del resto intenzionato – come chiarito dallo stesso suo patron, Gianluigi Aponte, a non voler fare lo sleeping partner ma anzi a voler avere una quota di circa il 40%). Ma anche in considerazione degli ottimi rapporti che MSC intrattiene con il governo francese, che è uno dei principali azionisti di Air France-Klm, con il 28,6%.

Nel settore delle crociere MSC – si sottolinea ancora – ha sempre avuto un buon rapporto con la Francia spesso affidando alle strutture di Chantiers de l’Atlantique (i cantieri navali di Saint Nazaire, ora di proprietà statale)  la costruzione delle sue navi. 

L’ultimo maxi-contratto, del valore di 8 miliardi di euro e relativo alla realizzazione di 10 unità, era stato firmato da MSC nel gennaio 2020 alla presenza dell’allora primo ministro francese Edouard Philippe e del presidente della Repubblica Emmanuel Macron. I rapporti tra Eliseo e MSC erano ritenuti tanto stretti da essere finiti anche al centro di una indagine (chiusasi con l’archiviazione) della procura nazionale finanziaria  sugli eventuali conflitti di interesse esistenti.

Pubblicato il
16 Febbraio 2022

Potrebbe interessarti

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio