Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Meloria, torna il parco boe Assonautica

Nella foto: La vecchia torre delle Secche della Meloria.

PISA – L’Area Marina Protetta delle Secche della Meloria, storico sito davanti al porto di Livorno a circa 3 miglia dall’uscita dallo stesso, ha deciso di ripristinare il parco boe realizzato dalla Provincia di Livorno con l’Assonautica e Marevivo quando ancora le secche erano “libere” da vincoli naturalistici. La Provincia, allora presieduta da Claudio Frontiera, si era resa protagonista del parco boe per la salvaguardia della posidonia in loco. Nel periodo compreso della prima decade degli anni 2000 il sistema delle boe e la relativa catenaria fu gestito dalla stessa Assonautica livornese con i suoi volontari di Marevivo, insieme ad altre iniziative come un famoso ed attrezzatissimi concerto della fanfara dell’Accademia Navale sullo scoglio nelle giornate a cavallo di Ferragosto.

Il primo campo-boe realizzato – riferisce oggi la direzione dell’Area Marina Protetta – rientrava sempre nelle finalità di tutela ambientale di quest’area, ed in particolare si configurava come un primissimo intervento rivolto alla salvaguardia delle praterie di Posidonia Oceanica, per le quali è oggi ampiamente dimostrato dagli studi effettuati che costituiscano il principale e più importante habitat marino di quest’area, tali da essere riconosciuto anche come “Habitat prioritario” dalle Direttive Europee per la Rete-Natura 2000 (codice 1120).

La formazione di campi-boe per ormeggio da diporto – sottolinea ancora la direzione dell’area della Meloria – riduce infatti le attività di ancoraggio e dunque possono contenere, o pressoché annullare, gli stress sui fondali dovuti alle masse ed alle azioni delle ancore, con conseguente riduzione degli impatti sugli organismi viventi che popolano gli ambienti di fondale marino, tra i quali, nel caso della Meloria, principalmente la pianta della posidonia con gli organismi ad essa collegati.

Come detto il primo campo-boe è stato gestito per qualche stagione, poi è subentrata l’area protetta e il rapporto con la Provincia non è stato più rinnovato.

L’intervento di ripristino risulta pertanto una sostanziale manutenzione dell’impianto di base del campo-boe preesistente.

È stato effettuato uno specifico sopralluogo di verifica insito da parte di questo ente gestore dell’AMP nel marzo scorso, durante il quale è stato rilevato che risultano tuttora presenti ed in discreto stato di conservazione tutti i corpi morti di fissaggio al fondale e la catenaria di fondale ad essi collegata, sulla quale possono essere legate le opportune boe di ormeggio. L’operazione sta già partendo, sempre con la collaborazione dell’Assonautica e dei Vigili del Fuoco subacquei di Livorno.

Pubblicato il
23 Aprile 2022
Ultima modifica
26 Aprile 2022 - ora: 15:22

Potrebbe interessarti

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio