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Compendio bacini, firmata la concessione

Luciano Guerrieri

LIVORNO – È stato firmato giovedì sera il contratto di concessione per l’aggiornamento ad Azimut Benetti del compendio dei bacini di carenaggio del Porto di Livorno.

Dopo averlo annunciato ad inizio aprile al Propeller Club, il presidente dell’AdSP Luciano Guerrieri, ha finalmente messo così la parola fine ad una storia durata quasi dieci anni che ha anche visto l’affondamento del bacino galleggiante con l’Urania e la tragica morte di un operaio, avvenuta nell’Estate del 2015.

Le indagini che ne seguirono e le controversie sorte fra le assicurazioni – afferma la nota dell’AdSP – hanno determinato il blocco della procedura per anni. A ritardare ulteriormente la quale hanno contribuito, successivamente, le iniziative legali della società di riparazioni navali Jobson, tese a contestare la validità dell’aggiudicazione provvisoria dei bacini alla concorrente Azimut Benetti.

Dopo aver congelato la procedura di gara, dando la sospensiva in attesa di decidere nel merito, a giugno del 2021 il TAR Toscana si è pronunciato contro i ricorsi, dichiarandoli in parte improcedibili e in parte inammissibili.

A distanza di quasi un anno da quel pronunciamento, dopo aver completato tutti gli accertamenti del caso e aver atteso lo spirare dei termini per la proposizione da parte di Jobson di un eventuale ricorso in Consiglio di Stato, l’AdSP ha dunque percorso l’ultimo passo verso l’assegnazione della concessione ad Azimut.

Esprime soddisfazione il segretario generale dell’AdSP, Matteo Paroli: “L’assegnazione della concessione al cantiere Azimut-Benetti dei circa 92 mila metri quadrati di specchi acquei che insistono fra le due banchine 76 e 78 dello scalo labronico, ha un valore storico enorme. Da dirigente del demanio predisposi, nel 2014, la procedura di gara dando così il via ad un percorso travagliato che oggi vedo finalmente concludersi”.

Per il presidente dell’AdSP, Luciano Guerrieri, la firma dell’atto concessorio è il tassello che mancava per “lasciarci definitivamente alle spalle anni di tragedie, controversie legali e difficoltà operative”.

“Ora – ha aggiunto – possiamo guardare al futuro con maggiore serenità. L’auspicio è che l’esercizio dell’attività concessoria garantisca il più ampio coinvolgimento delle imprese del territorio. Mi aspetto inoltre che la Società dia seguito agli attesi impegni di crescita occupazionale”.

Pubblicato il
11 Maggio 2022

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