Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Venezia avrà un terminal container

VENEZIA – Il presidente dell’AdSP del Mare Adriatico Settentrionale, 👤 Fulvio Lino Di Blasio, ha ricevuto la nomina a commissario per il recupero ambientale e produttivo dell’area di Montesyndial.
La Corte dei Conti ha infatti espresso parere favorevole rispetto alla nomina contenuta nel decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 9 maggio scorso, che assegna al Commissario risorse per oltre 184 milioni di euro al fine di espletare attività di programmazione, progettazione, approvazione dei progetti, affidamento ed esecuzione dei lavori per la realizzazione di un terminal container nell’area Montesyndial a Porto Marghera.

Il nuovo terminal, con una capacità potenziale di oltre 1 Milione di Teu/anno, consentirà una crescita complessiva del traffico portuale e un ridisegno complessivo del porto grazie ad oltre 90 ettari di superfici e banchine ed un layout ottimizzato volto ad aumentare efficienza e produttività.

Inoltre, il terminal si inserisce a pieno titolo nella strategia complessiva del porto e nel suo sviluppo in senso intermodale andando a dialogare, in futuro, con il Corridoio multimodale, frutto di un recente Accordo fra AdSP MAS, Regione del Veneto, CAV, Città metropolitana di Venezia e Comune di Venezia, che collegherà il Porto con le reti di trasporto nazionale ed europea e consentirà di bypassare il modo ferroviario di Mestre incrementando la sostenibilità ambientale del trasporto.

Il commissario Fulvio Lino Di Blasio dichiara: 🗣 «Un altro passo fondamentale nella direzione della transizione verso un porto sostenibile e più competitivo. Grazie agli effetti del DPCM e ai poteri speciali affidati al commissario, potremo avviare un processo di accelerazione necessario per portare a compimento la prima grande operazione di bonifica ambientale e riconversione produttiva di un’area tanto vasta a Porto Marghera. I finanziamenti messi sul piatto, infatti, si aggiungeranno agli oltre 11 milioni di euro già investiti per completare le attività di bonifica e avviare la realizzazione, lungo il canale industriale ovest, di un terminal innovativo che sarà in grado di affrontare le sfide del futuro, contribuendo a rilanciare il sistema portuale lagunare e incrementare principalmente i traffici mediterranei a servizio dell’export di prodotti manifatturieri italiani».

Pubblicato il
3 Agosto 2022

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio