Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

L’attacco UE alla casa

Non passa mese che da Bruxelles non arrivi una nuova idea per far fronte alle spese che l’unione sostiene e sulle quali non tutti i paesi concordano.

In questi giorni c’è un sollevamento di critiche contro la “patrimoniale occulta” sulle case in nome dell’ambiente.

Ci scrive sul tema una lettrice che lavora anche negli Usa nel campo della logistica.

✍ ✍

Ho letto dell’obbligo proposto dall’Europa di adeguare le abitazioni a criteri “ecologici” molto restrittivi, che costerebbero ad ogni famiglia cifre mai inferiori a qualche decina di migliaia di euro.

Si penalizzeranno così i risparmi che noi italiani, da generazioni, abbiamo sempre investito nella casa, al contrario di quanto avviene nel Nord Europa e negli Usa…

*

[hidepost]

🗣 🗣

In tema di tasse, le nostre case sono ormai diventate un peso invece che un valore. E anche le semplici voci delle nuove norme Ue stanno mandando a picco il loro mercato, con il rischio concreto, per chi ha investito nel mattone, di lasciare ai propri figli non un aiuto ma un onere.

Il problema di fondo sembra essere la mancanza di una identità culturale comune tra le nazioni europee, per cui i valori considerati importanti per un italiano o uno spagnolo sono totalmente incompresi da un belga o un polacco.

In particolare il “ventre molle” dell’Europa, che siamo noi per generale concezione, ha peso spesso irrilevante nelle decisioni di Bruxelles, salvo poi minacciare fuoco e fulmini, peraltro poco convincenti. Un esempio è la questione dei migranti irregolari, sui quali anche il governo italiano sta subendo i diktat europei malgrado le promesse elettorali.

Possiamo solo sperare che l’assalto alla casa, già gravata da un’infinità di tasse dirette e indirette, venga davvero sventato.

Intano cerchiamo di ridere (se è possibile) con questa vignetta.

[/hidepost]

Pubblicato il
1 Febbraio 2023

Potrebbe interessarti

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio