L’attimo fuggente

LIVORNO – Non ne parlo per la prima volta, ma nel campo dei lavori marittimi, nel nostro paese si verificano spesso fatti e congiunture almeno apparentemente illogiche.
E la crisi di molte grandi imprese italiane vissuta nel biennio 2017/2019, (anni in cui molte grandi imprese storiche, attive anche nel campo dei lavori marittimi – si pensi solo ad  Astaldi, Condotte, Grandi Lavori Fincosit, CMC, Mantovani, Coopsette, Tecnis, e altre – hanno dovuto fronteggiare crisi economiche indotte dal sistema creditizio che hanno portato a varie forme di amministrazione straordinaria, concordato, fallimento, etc), si riverbera oggi sul mercato, in tempi nei quali c’è l’esplosione – indotta dai finanziamenti PNRR – dei lavori marittimi e portuali.

Questo comporta che le imprese rimaste devono probabilmente fronteggiare molto più lavoro con strutture organizzative ed operative penalizzate da scarsità di tecnici e manodopera specializzata in tale campo.

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