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Prima analisi ASSOTIR

ROMA – Un’analisi economica del settore dell’autotrasporto, la prima del genere condotta in Italia su un campione di oltre 22mila imprese, rappresentativo dell’intero territorio nazionale: è il quadro che traccia ASSOTIR con la ricerca “Analisi economica dell’Autotrasporto italiano degli ultimi dieci anni, basata sui Bilanci delle imprese: Peso, Composizione e Stato di Salute del Settore”. Il report è stato presentato ieri, martedì 1° ottobre, presso l’hotel dei Borgognoni a Roma.

Al convegno – oltre al curatore della ricerca, Rosario Faraci, professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese dell’Università degli Studi di Catania – sono intervenuti anche Edoardo Rixi, viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; Salvatore Deidda presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati;  Andrea Casu, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati; e  Roberto Traversi, esponente Commissione Trasporti della Camera. A moderare l’incontro, Massimo De Donato, direttore della Rivista TIR.

“È stato svolto un corposo studio longitudinale – ha commentato il professor Faraci, – che copre un orizzonte temporale di dieci anni, e che prende in esame i principali ‘economics’ di 22.240 imprese italiane del settore del trasporto merci su strada. Un settore che da solo vale più di 68 miliardi di euro, pari al 3,40% del prodotto interno lordo italiano. Un settore che, pur registrando un trend negativo del -18,48% nelle iscrizioni camerali degli ultimi 13 anni, è pur sempre un comparto vitale del Paese, anche perché è strategicamente funzionale a numerosi ambiti economici cruciali per l’Italia, come agricoltura, industria, edilizia e commercio”.

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“Lo studio per Assotir – ha proseguito il docente dell’Università degli Studi di Catania – ha evidenziato che la distribuzione della ricchezza economica non però è uniforme per tutte le imprese dell’autotrasporto. L’83,27% del campione è popolato da piccole e medie imprese, che sono il tessuto vitale del settore. Sono cresciute negli anni in termini di fatturato, marginalità e dipendenti; quindi, in modo inversamente proporzionale alle dimensioni hanno dato un contributo molto importante alla crescita del settore. Tuttavia, sono ancora le grandi imprese, che registrano però un più elevato grado di terziarizzazione, ad avere segnato una crescita più del doppio in termini di utili cumulati”, ha concluso Faraci.

“Si tratta, probabilmente, della prima volta in cui l’autotrasporto viene analizzato attraverso parametri tipici delle realtà imprenditoriali – ha commentato Anna Vita Manigrasso, presidente nazionale di ASSOTIR – vengono infatti misurati reddittività, indebitamento, conti economici, patrimonializzazione delle imprese. Attraverso questa diagnosi, si ricava lo stato di salute di un settore fondamentale per l’intero sistema economico nazionale. Il quadro che ne esce conferma alcune criticità già note, che vengono rafforzate sul piano scientifico, ma anche spunti inediti, su cui è evidente la necessità di ulteriori approfondimenti. Consideriamo questa indagine un contributo a disposizione di tutti, operatori, rappresentanze e istituzioni, per migliorare la conoscenza di questa realtà imprenditoriale, andando oltre i cliché tradizionali” ha concluso Manigrasso.

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Pubblicato il
2 Ottobre 2024
Ultima modifica
3 Ottobre 2024 - ora: 08:48

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