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Terminals Teu, analisi 2023

MILANO – Il Centro Studi Fedespedi ha appena diffuso l’8° edizione della sua analisi economico finanziaria sui terminal container, le strutture in cui vengono gestiti e movimentati i container marittimi. L’indagine prende in esame le performance economico-finanziarie delle società di gestione dei principali terminal italiani, settore che ha un ruolo sempre più cruciale nel sistema portuale italiano e internazionale, oggetto di grande interesse da parte delle compagnie marittime. L’analisi di quest’anno fotografa l’andamento di 18 terminal italiani nell’anno 2023: Ancona (Adriatic Container Terminal), Civitavecchia (Roma Terminal Container), Genova (Bettolo, Terminal Contenitori Porto di Genova Sech e Voltri Terminal Europa), La Spezia (La Spezia Container Terminal e Terminal del Golfo), Livorno (Terminal Darsena Toscana e Lorenzini & C), Napoli (Co.Na.Te.Co, Flavio Gioia Spa, Società Terminal Container), Salerno (Salerno Container Terminal), Ravenna (Terminal Container Ravenna), Savona (Vado Gateway) Trieste (Trieste Marine Terminal) e Venezia (Venezia Container Terminal Vecon e Terminal Intermodale Venezia). Non è presente Medcenter S.p.A. (Gioia Tauro) in quanto, alla data di pubblicazione del presente report, il bilancio 2023 non è ancora disponibile. Lo studio integrale “I terminal container in Italia: un’analisi economico-finanziaria”  è disponibile sul sito di Fedespedi, nella sezione Centro Studi.

Per quanto riguarda le performance operative, nel 2023 i 19 terminal presi in esame (Gioia Tauro Medcenter compreso) hanno movimentato complessivamente 9,828 milioni di Teu – l’87% del totale italiano (11,295 milioni di Teu) – su una superficie totale di 5,763 milioni di metri quadrati e avvalendosi di 117 gru da banchina; rispetto al 2022, i terminal hanno registrato una diminuzione complessiva dell’1,6% in termini di Teu movimentati. 

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Le migliori performance, in termini percentuali, sono state realizzate dai terminal di Savona Vado Gateway (+40,3%), La Spezia Terminal del Golfo (+13,9%), Venezia Terminal Container (+10,6%), Genova Sech (+10,3%) e Salerno Container Terminal (+10,1%). In flessione Genova Bettolo (-30,5%), Terminal Intermodale Venezia (-32,7%), Ancona (-33,7%). 

Per quanto riguarda, invece, le performance economico-finanziarie le società terminalistiche hanno risentito della flessione del traffico container del 2,4% nel 2023. Le società hanno chiuso il 2023 con 820 milioni di euro di fatturato (una contrazione del 20,6% rispetto al 2022) e un risultato finale di 71 milioni di euro (-44,5%). 

Come noto il 2023 è stato un anno difficile per i porti italiani, che hanno registrato una flessione del traffico container del 2,4%. Tale andamento si è riflesso, inevitabilmente, sui risultati delle società terminaliste che nel complesso hanno realizzato un fatturato di 820,8 Mio.EUR, contro i 1.034,1 Mio.EUR del 2022 (-20,6%), con un risultato finale di 71 milioni di euro (-44,5%). Vale ricordare che i terminal LOR-LI , TFG-NA, SOT-NA svolgono anche altre attività portuali oltre la gestione container.

I dipendenti impiegati sono stati in totale 3.474 e hanno generato un fatturato pro-capite di circa 236mila €, con un costo del lavoro di 60mila euro.

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Pubblicato il
23 Novembre 2024
Ultima modifica
25 Novembre 2024 - ora: 10:24

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