Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
LA POLEMICA

La strigliata di Pessina su “Zes” e le Zone logistiche speciali

Per Federagenti l’Italia deve «svegliarsi»

Paolo Pessina, presidente di Federagenti

ROMA. Lo “scossone” arriva da Paolo Pessina, presidente di Federagenti: di fronte all’eventualità di una guerra commerciale (che «si preannuncia lunga e che già oggi sta sconvolgendo gli equilibri e la convivenza fra Stati Uniti e Cina») è indispensabile avere «munizioni efficaci». E questo significa soprattutto una cosa: «L’Italia deve abbandonare ogni indecisione e imprimere una brusca accelerazione a tutti i progetti di Zone economiche speciali, zone franche e Zone logistiche speciali».

Per Pessina è urgente “svegliarsi: «Da ormai due decenni ci eravamo abituati a cambiamenti repentini, – si afferma – ma il post Covid e quindi l‘instabilità globale dei mercati, specie di quelle aree del pianeta che sono ripiombate nell’incubo della guerra, per non dimenticare la conflittualità commerciale permanente, stanno rendendo quasi compulsivi i ritmi decisionali esasperando la capacità di reazione». Il numero uno degli agenti marittimi non ha dubbi: «Piaccia o non piaccia, non esistono spazi per riflessioni prede della burocrazia». È l’ora di smetterla con indugi e sofismi, dice: «Anche l’Italia è chiamata a premere sull’acceleratore schierando tutte le forze di cui dispone».

«Il dibattito sulle aree con regimi doganali, ma anche contributivi e fiscali privilegiati – sostiene il presidente di Federagenti – non può più essere tirato per le lunghe. Le scelte, incluse quelle di delimitazione delle zone a regime speciale, devono essere compiute nel tempo più breve possibile e parallelamente va sfruttata ogni piega interpretativa nei regolamenti europei per rendere il sistema Italia, in primis i porti, quindi interporti e centri merce, nuovamente competitivo».

Federagenti va al punto con le parole del suo presidente: «L’impressione è che esistano margini ben più ampi per fare delle zone a regime doganale, fiscale e tributario, speciale delle vere e proprie teste di ponte contro la guerra commerciale globale in atto».

Pubblicato il
24 Aprile 2025

Potrebbe interessarti

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio