Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti
TRASPORTI

Grendi potenzia i servizi da e per la Sardegna

La nuova nave e il collegamento da Marina di Carrara con l’isola

MARINA DI CARRARA. La società Grendi potenzia il servizio fra Sardegna e continente con una nuova nave ro-ro, la quarta: la rotta è quella fra Marina di Carrara e Cagliari, il via da domani giovedì 26. Si tratta della M/V Freya che si unisce alla flotta del Gruppo Grendi prendendo il nome di Grendi Star. È lunga 192 metri e ha una capacità di carico di 2.800 metri lineari: quanto basta per dire che la nuova nave potenzierà la tratta fra il porto apuano e l’isola «sia in termini di capacità che di transit time, in risposta alle esigenze di traffico da e per l’isola», come sottolineato dal quartier geneale di Grendi.

In particolare, questa nave ro-ro, costruita dai cantieri Visentini nel 2017, è «dotata di sistemi di pulizia dei gas di scarico (scrubber) per ridurre le emissioni inquinanti, principalmente ossidi di zolfo», può viaggiare a una velocità di crociera di 18 nodi ed è adibita al trasporto di «rimorchi, rotabili, auto, container e project cargo».

L’azienda segnala anche che per il periodo estivo viene potenziata la linea fra Marina di Carrara e Olbia: in tal caso stiamo parlando delle quattro partenze settimanali andata/ritorno della M/V Estraden, che ha una lunghezza totale di 163 mteri, una capacità di carico di 2.260 metri lineari e un sistema di supporto alla navigazione con 2 rotori a vento.

Dalla sede di Grendi si fa rilevare che i nuovi collegamenti rispondono anche alle «esigenze di centinaia di aziende agricole sarde che, soprattutto nel periodo estivo, hanno maggiori necessità di trasporti zootecnici». Senza contare che sull’isola il gruppo ha provveduto all’acquisto a fine 2024 del magazzino di Olbia (prima era in affitto) e, nell’anno precedente, oltre al raddoppio degli spazi di magazzino a Cagliari.

Grendi, gruppo di logistica integrata, tiene a sottolineare che «recentemente è tornato ad essere armatore diretto con la gestione della nave Grendi Futura e che può contare oggi su una flotta di quattro navi in grado di trasportare container, cassette e semirimorchi, continua quindi la sua politica di investimenti in Sardegna, dove è presente da più di 60 anni con un servizio di linee marittime regolare e affidabile, punto di riferimento per la logistica nazionale».

Antonio Musso, amministratore delegato di Grendi Trasporti Marittimi, fissa i riflettori sul piano di investimento del gruppo Grendi sulla Sardegna: «Si punta sull’aumento delle frequenze settimanali e sull’introduzione di navi più moderne, a maggiore efficienza energetica e con una maggiore capacità di carico, in linea con gli obiettivi di sostenibilità ambientale della compagnia e con un impegno costante per la ricerca di una logistica ad impatto positivo. Rafforzare i collegamenti interni è una scelta strategica per assicurare continuità ed efficienza al commercio nazionale e alla distribuzione delle merci e assume un significato particolare in un momento di pressione delle catene logistiche a causa delle crescenti tensioni geopolitiche globali».

Il biglietto da visita del gruppo Grendi è presto detto: la previsione del fatturato consolidato 2024 è di 117,6 milioni di euro, i dipendenti diretti sono 236 mentre l’indotto diretto conta altre 400 persone.  Ci riferiamo a una impresa familiare nata a Genova quasi due secoli fa: nel 1828. Offre ai propri partner commerciali – viene messo in luce – un’offerta integrata di soluzioni logistiche per tutte le isole, il centro e Sud Italia utilizzando magazzini di raccolta e di distribuzione e un’ampia tipologia di mezzi: dall’autotreno al furgone, terminal portuali e linee marittime; tutto sempre sotto il suo diretto controllo.

Più in dettaglio l’offerta del gruppo prevede:

  • trasporti completi per la Sardegna soprattutto con container;
  • collettame Sud Italia con proprie filiali e network di distribuzione di terze parti;
  • linee marittime Sardegna: da Marina di Carrara a Cagliari e Olbia con proprie navi; terminal portuali in concessione a Marina di Carrara, Olbia e Cagliari.

La compagnia – questa l’argomentazione dell’azienda – dispone di un moderno e veloce sistema di movimentazione delle merci con cassette (translifter system) che ottimizza lo spazio sulle navi e riduce i tempi di scarico e scarico anche per merce pesante non in container (marmo, legname…). Un sistema di logistica sostenibile ed efficiente che fa leva su unità di carico, percorsi intermodali (via terra e via mare) e processi di carico della nave ottimizzati e a basso impatto ambientale.

Pubblicato il
25 Giugno 2025

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio