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Dalla Regione Toscana un aiuto a sostegno delle botteghe di “vicinato”

Un contributo di 3mila euro per contrastare la desertificazione in alcuni Comuni

FIRENZE. In extremis, nello sprint finale prima di andare al voto, la Regione Toscana mette in pista un sostegno agli «esercizi di vicinato con lo scopo di contrastare abbandono e desertificazione commerciale nei comuni della Toscana diffusa»: si tratta di un «contributo di 3mila euro». Il bando ha una dotazione finanziaria di 500mila euro: il via il prossimo 20 ottobre, resterà aperto «fino ad esaurimento risorse».

Dietro questa mossa – viene spiegato dal quartier generale della Regione Toscana – c’è l’individuazione di queste botteghe come qualcosa di più di semplici punti commerciali: in realtà, sono «presidi di socialità, di relazione e di identità per le comunità». Aggiungendo poi: «Sostenere il commercio di vicinato significa investire sulla qualità della vita, sulla coesione sociale e sulla vitalità della Toscana diffusa». La Regione Toscana vuol dire una cosa specifica: «Vogliamo che i nostri centri storici e i nostri borghi mantengano la loro vivacità».

Destinatari di questo provvedimento sono le microimprese attive nel commercio al dettaglio in «locali con superficie non superiore ai 300 metri quadri nei comuni della Toscana diffusa» così come «le persone fisiche che vogliono avviare una nuova attività di esercizio di vicinato o rilevarne una esistente, localizzata nei territori ammissibili» (o che rilevano l’attività entro sei mesi dalla data della concessione del contributo, ma che abbiano il codice Ateco primario rientrante nel “commercio al dettaglio”). Con un criterio: avranno precedenza nell’attribuzione delle risorse quelle «qualificabili come “empori polifunzionali”, in grado cioè di offrire ai cittadini servizi ulteriori oltre alla vendita al dettaglio».

Nota: sono escluse le attività di “somministrazione di alimenti e bevande” («in quanto non costituiscono “esercizi di vicinato”») e il commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici (edicole e simili, codice primario Ateco Istat 2022 47.62.10 in quanto «destinatarie di misure di sostegno specifiche»).

Nel bando saranno indicati «i requisiti per partecipare» e, in un allegato, si indicheranno «quali sono i Comuni della Toscana diffusa» individuando («attraverso una nota metodologica di Irpet») un indicatore per «misurare il rischio di desertificazione commerciale dei diversi territori regionali, considerato come criterio esercitano con codice primario».

Pubblicato il
9 Ottobre 2025

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