«Divieto di compensazione dei crediti Inps e Inail, ben venga la correzione»
Uggè: ma alle intenzioni dichiarate dal governo devono seguire i fatti

Paolo Uggè, presidente Fai Conftrasporto
ROMA. Ben vengano le dichiarazioni del ministro Giorgetti e di esponenti di governo per «superare l’attuale art. 26 del disegno di legge di bilancio, che vieterebbe la compensazione per i crediti Inail e Inps: con impatti drastici per le imprese di autotrasporto». Il numero uno di Fai Conftrasporto, Paolo Uggè, parte da qui per ricordare che la propria organizzazione dell’autotrasporto ha messo in evidenza «in maniera chiara» quel che si rischia. L’ha fatto – ribadisce – sottolineando come «la proposta normativa avrebbe messo in ginocchio le imprese del settore, in un contesto già particolarmente delicato, e allertando dei rischi di protesta che si iniziavano a intravedere».
Beninteso, il giudizio positivo sulle dichiarazioni resta per Uggè in attesa del fatto che il governo «ora deve concretizzare il superamento della disposizione nell’interesse delle imprese e della competitività del nostro sistema logistico».











